giove del 27/11/2016

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Ecco la prima scheda di giove con il takahashi fs128. Disegno più o meno in linea con quello che vedevo nel C11.

Interessanti i due noduli bianchi a longitudine II 289 e 302. Possono riferirsi a quanto indicato dalla BAA nel seguente articolo:

https://www.britastro.org/node/8102

Non mi pare che fossero i white spot numerati abcd, mi paiono più che altro delle baie sul bordo N della NEB.

 

 

Set-up definitivo…

Eh sì, penso di aver raggiunto la panacea, il nirvana. Il takone ora sta bello bello sulla sphinx sxd, ho una bella batteria di ortoscopici vixen.

Ora devo solo disfarmi della marea di cianfrusaglie che non uso mai. Voglio raggiungere il minimalismo giapponese: telescopio, qualche oculare, montatura, tutto il resto via.

Qualche stella doppia da Enif in giù.

In queste sere povere di pianeti mi son ridato all’osservazione contemplativa delle stelle doppie.
La zona prescelta è quella dal cavallino in giù per l’acquario, la parte di cielo meglio visibile in questo momento da casa. Strumento utilizzato il solito C11.

1 Equulus – Epsilon Equulus – SAO 126428 – STF 2737
RA 20 59 04.54 DEC +04 17 37.8
separazione 10.3″
Stella tripla le cui due componenti principali distano solo 0,2″. Io osservato la coppia AB – C. Primaria bianca, secondaria gialla. Magnitudine simile. PA osservato circa 60° a 112x.
Leggo sul catalogo che l’angolo è 67°. La magnitudine della primaria è 5,3 mentre la secondaria è 7. Ci sarebbe una quarta componente ma è di 13ma e non si vede dal cielo milanese.

STF 2735 – SAO 126373
RA 20 55 40.64 DEC +04 31 57.7
separazione 2,1″
Stella doppia molto carina, sdoppiata con sicurezza a 230x. I gialla, II grigia. PA calcolato 280°, che si avvicina molto al vero pari a 281°.

Zeta 1 Aquariis – SAO 146107 – STF 2909
22 28 49.81 -00 01 12.2
Separazione 2.3″
La storia di questa doppia è molto particolare, in quanto per lungo tempo si è ipotizzata la presenza di una terza componente a causa dell’oscillazione dell’orbita delle due componenti principali. In 70 anni tra scoperte e smentite, la stella è stata associata alla A o alla B. Ora sembra che ci sia il verdetto definitivo, orbita intorno alla componente A. Purtroppo non è una verifica che possiamo effettuare con i nostri telescopi amatoriali :D
Io ho osservato le due componenti principali, molto simili tra di loro come magnitudine e colore (gialle), tant’è che all’oculare non sono riuscito a capire quale fosse la primaria e mi son segnato come PA 160° o 340°. Sul catalogo leggo che l’angolo corretto è 164°. Sdoppiata con sicurezza a 560x ( il seeing impastava parecchio l’immagine della stella).

HR 8363 – SAO 145735 – STF 2838
RA 21 54 35.91 DEC -03 18 04.5
Separazione 15.7″
Stella doppia comoda. I gialla II grigia/blu. Angolo calcolato 170°. Angolo riportato nel catalogo 182°. Separata a 112x.

HR 8263 – SAO 145533 – STF 2809
RA 21 37 33.76 DEC -00 23 26.0
Separazione 31″
Stella doppia larghissima. I gialla II bianca. Angolo calcolato 160°, sul catalogo 163°. Molto bello il campo con molte stelline. Sdoppiata facilmente a 112x.

Il 31° disegno con il C11 è un bel Marte

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Eh sì, il C11, nonostante la breve sbandata per il superapo, si sta rivelando un ottimo strumento.

Ieri sera il seeing era davvero ottimo, tant’è che ho osservato a 470x in bino, non male essendo il pianeta a 18° sull’orizzonte.

Purtroppo non sono riuscito a discernere la duplicità del corno del sinus meridiani. Chissà che stasera, dato che sarà in pratica in meridiano, non ci riesca!