“Observing and Catologuing Nebulae and Star Clusters” di W. Steinicke

In pausa pranzo ho iniziato a leggere il tomo da cui il titolo. Si tratta della storia della compilazione del New General Catalogue di J. Dreyer. Da questa prima breve lettura e dallo sfogliare le pagine di questo bellissimo lavoro, mi è scaturito un pensiero.

E’ interessante innanzitutto capire che quando si guarda un oggetto nel cielo, che sia una Nebula o un Ammasso di stelle, si sta guardando lontano in 3 dimensioni.

La prima dimensione è la distanza spaziale che ci separa da quell’oggetto. Se è ad esempio la galassia di Andromeda, sappiamo che dista da noi circa 2,5 millioni di anni luce. Riusciremo mai a colmare questa lontananza, a comunicare con un eventuale specie vivente intelligente che abita lì? Questa domanda mi porta alla seconda dimensione.

La seconda dimensione è il tempo. Noi vediamo adesso com’era M31 quando la sua luce è partita, cioè 2,5 millioni di anni fa. Se riuscissimo a comunicare alla velocità della luce, probabilmente il nostro messaggio arriverebbe lì quando noi, umanità, saremo già estinti.

La terza dimensione è quella umanistica. Chi ha osservato nel passato quella galassia? Come l’ha osservata, con cosa e come l’ha interpretata? Forse questa domanda è la più interessante, perché la Storia delle osservazioni racconta le piccole storie personali degli astronomi, spiega le evoluzioni tecnologiche (pensiamo a quanto ce ne passa tra il cannocchiale di Galileo e il telescopio spaziale Hubble!), racconta come si è evoluta  l’interpretazione che l’umanità da’ del mondo che la circonda.

Immergermi nella lettura del volumone sarà, dunque, un piacere triplo!

 

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Il deep sky prima di Herschel

Cosa è stato osservato in cielo prima di Herschel? O meglio, prima che l’astronomo baronetto compilasse le due “survey” del cielo, quali oggetti erano già stati osservati e descritti? E chi furono i primi osservatori?

Al sito http://messier.seds.org/xtra/histlist/histlist.html si può trovare la lista di oggetti conosciuti all’epoca. Oltre ai 110 oggetti del catalogo di Messier, ci sono 42 oggetti. Dunque a fine 1700 gli oggetti conosciuti erano circa 150. In soli 300 anni c’è stata un’escalation di scoperte!

Herschel osserva Messier

In questo sito gli appunti di Sir W. Herschel sugli oggetti di Messier:
http://messier.seds.org/xtra/history/her-obsm.html

Spassose alcune descrizioni, tipo di M57: [i]A perforated Nebula, or Ring of Stars[/i]

La maggior parte degli oggetti che osserviamo ce li siamo già preparati, ne abbiamo letto la descrizione, visto le foto e i disegni di altri astrofili. Addirittura abbiamo le foto dai telescopi spaziali.
Di quell’era, invece, in cui tutto era ancora da inventare e da scoprire, è interessante leggere le interpretazione che venivano date. Soprattutto quelle sbagliate perchè aprivano una moltitudine di scenari nuovi e, allora, possibili. Ora, osservando, perdiamo il gusto della scoperta, abbiamo solo la passione della ricerca e dell’osservazione di qualcosa che già si conosce.

Equinozio

Scorcio di primavera, fuori il sole e fuori il vento.

la malinconia, nel chiuso ufficio nella grigia Milano.

E la mente va alle corse e alle partite di pallone!

E ai pomeriggi adolescenti, e ai primi baci, e ai compiti non fatti…

Che voglia di uscire!

La malinconia cerca una porta di servizio. E’ un freddo rimorso di inverno o un ricordo rimpianto d’estate?

Il sole mi abbraccia e non ci penso.

 

 

 

Ca’ del Monte, 15/03/2013

Venerdì io e Paolo siamo partiti intorno alle 18:40 alla volta di Ca’ del Monte, la località da cui abbiamo osservato io e Walter a Gennaio. Ci abbiamo messo non poco ad arrivar su a causa del traffico in uscita da Milano. Fatto sta che siamo arrivati su intorno alle 21:00.

La temperatura era veramente rigida. Di sicuro sotto zero, con una fetentissima brezza che faceva penetrare il freddo nelle ossa. Il seeing medio di tutta la serata l’ho valutato intorno ai 6/10. La magnitudine limite calcolata da Paolo è stata 6.1.

Veniamo all’osservazione. Per questa luna nuova mi sono preparato in un modo del tutto nuovo, per me. Ho preparato la lista di oggetti, li ho divisi per pagina dell’uranometria e mi sono fotocopiato le pagine dell’atlante che mi sarebbero servite. Su queste fotocopie mi son preso appunti a matita sullo star hopping da fare per raggiungere l’oggetto: mi sono segnato particolari forme di stelle e le direzioni dei vari salti stellari da effettuare una volta sotto il cielo. Devo dire che il metodo è risultato molto valido: il puntamento degli oggetti, nonostante avessi dimenticato le pile del telrad, è stato velocissimo!

Veniamo alla lista vera e propria. Come già anticipato diverse volte, sto cercando di osservare gli oggetti della lista Herschell 400. Dunque, mi sono preparato gli oggetti H400 delle costellazioni del Leone, del Leone Minore e dei Canes Venatici.

Dunque partiamo con la descrizione degli oggetti.

A pag. 103 dell’uranometria, troviamo la Alfa della Lynce. A solo ½ grado E troviamo la prima galassia: ngc 2859, alone tondo, nucleo puntiforme. Proseguendo circa 4° SE, c’è un interessante trio di galassie. La più luminosa è ngc 2964. Ha una forma ovale e sembra di vedere una riga centrale. Ngc 2968 ha un alone di forma all’incirca triangolare e un nucleo puntiforme. Ngc 2970 non denota nessun particolare, è puntiforme.

Pag- 105. Partiamo da 46 Leone Minore. Questa stella fora un arco con due stelle 4° magnitudine. Il vertice di questo arco è ngc 3395/6, due galassie filiformi messe a 90° l’una dall’altra. Proprio lì ecco un bel trio: ngc 3430 sembra una sombrero in miniatura, ngc 3424 è a forma di uncino, ha una stellina al bordo dell’alone, ngc 3413 è di taglio, come piacciono a noi maschietti, visibile a malapena. Da 46 Lmi ci spostiamo 3° N e troviamo la bellissima ngc 3432: di taglio, luminosa, ha due stelle sull’alone. Proseguendo $°O c’è una coppia di stelle di 5°. Proprio lì vicino si trova ngc 3294, singola galassietta a forma di ogiva. Torniamo a 46 Lmi. 3° SO troviamo un enorme arco formato da 6 stelle di 4°. Vicino a quella più a sud ecco una bella coppia: ngc 3414 ha un nucleo puntiforme e un alone tondo e decentrato, ngc 3418 è anonima e puntiforme. Spostandoci 2°NO c’è ngc 3486. Questa galassia ricorda un po’ la nebulosa eskimo: ha un nucleo circolare e un alone tondo concetrico. Il vertice dell’arco di stelle di cui sopra è ngc 3272, galassia a forma di D rovesciata, con un nucleo piuntiforme molto luminoso. Lì di fianco ci dovrebbe essere ngc 3277, che però non trovo. 1°O c’è ngc 3245, messa di ¾ sembra avere il nucleo screziato.

Pag. 145. Ri partiamo dalla coppia ngc 3414/8. 3°S c’è un bel triangolo di stelle luminose, il cui vertice è 54 Leo. Da qui, 3° O c’è la grossa ngc 3344: alone enorme, ha due stelle che indicano il centro, puntiforme. Da 54 Leo, 3° NE c’è una coppia: ngc 3504 ha un nucleo molto luminoso e un alone decentrato, ngc 3512 ha invece un nucleo puntiforme e un classico alone tondo. Scendiamo verso Zosma, la simpatica doppia Delta Leonis. Le due stelline sotto di lei sembrano indicare, a 4° SE, un simpatico gruppo di 4 galassie dalla forma particolare: formano infatti un triangolo isoscele con la bisettrice. Ngc 3681 è la più luminosa, forse anche perchè ha due stelle prospettiche proprio davanti. La forma è irregolare. Ngc 3684 ha un alone triangolare, ngc 3685 è tondo e ha il nucleo più luminoso tra le 4, ngc 3691 è la meno luminosa, ha la forma di una S gonfia.

Pag. 147, individuiamo 93 Leo, proprio sopra denebola 6°N esatti troviamo ngc 3900, che ha un nucleo luminoso e screziato, un alone allungato. Meno di 1°S ecco la particolare ngc 3912: sembra avere un nucleo a “fenditura” dell’alone. In questa pagina c’è anche un gruppone di galassie indicato da Davidem, è un po’ troppo impegnativo e ho la mia lista di galassie, sarà per la prossima notte.

Dunque andiamo a pag. 190, dominata dalla 52 Leonis. Nelle sue immediate vicinanze ecco ngc 3377, dal nucleo screziato e l’alone ovale. Dovrebbe essere una galassia doppia, ma non vedo la compagna. Lì vicino c’è anche ngc 3367, tonda con un taglio nero verso il centro. Ngc 3391si vede a fatica in distolta, forma indefinita. 1° SE troviamo ngc 3412: nucleo stellare e alone ovale, fa anche rima! Poco lì sotto un celeberrimo tripletto: M105 ha un nucleo stellare, e un alone che sembra ad anello. Ngc 3384 è simile alla 3412, ngc 3389 è la meno luminosa, ha una forma allungata.

Basta con tutti questi batuffoletti, andiamo a osservare un attimo un trio “serio”: M65, si intravede un braccio, l’alone si allunga ai bordi. M66 ha un nucleo tondo e un alone lunghissimo. Ngc 3628 è di taglio, lunughissima, nera la riga di polveri oscure cha la taglia in due. Forse una delle più belle galassie di taglio che ci siano.

Pag. 191. Partiamo da 70 Leonis. A 2°NE c’è un doppio triangolo di stelle di 4°. Al suo centro ngc 3655, insulsa e puntiforme, la osservo solo perchè fa parte della lista! Chissà, magari in questo momento c’è un astrofilo dall’altra parte che mi sta fissando ed esclama: “la via lattea, che galassia insulsa!”. 2°S dalla 70 Leo, ecco ngc 3593, di taglio, sottilissima. La linea centrale è molto luminosa al centro. 5° O esatti c’è ngc 3489, che ha un nucleo luminoso e puntiforme e un alone ovale. Ma scendiamo verso 77 Leo, che ci prepariamo per la prossima pagina.

Pag. 236. 2,5° S c’è ngc 3640, piccola e dal nucleo puntiforme, ma che le guardo a fa ste “faintfuzzies”? 4°SO trovo la risposta: ngc 3521. Alone lunghissimo, messa di ¾, ricorda una M31 in piccolo, e io mi commuovo!

A proposito di commozione, andiamo in una zona ad alto tasso sentimentale. Pag 108. In questa zona di cielo ho osservato al 2° star party dell’amiata con il mio primo dobson, prestatomi dalla RpAstro. Era un simpatico 10”, per me allora un sogno di telescopio, e ora è il secondo, il panchinaro, come cambiano i tempi! Gli oggetti di questa pagina sono dei classici, dei clou che non possono mancare in nessuna nottata primaverile di un astrofilo che si rispetti. Partiamo con la struggente ngc 4565, la galassia di taglio per antonomasia, dopo la 891 (aaaaah, la 891: tira più di un carro di buoi!). Questa galassia è la più elegante del cielo: di taglio, lunghissima, la riga centrale è nera come il carbone e frastagliata. L’alone intorno al nucleo è una sferetta perfetta. Passiamo poi ad un gruppo di galassiette davvero bello. 5°NE rispetto a Gamma Comae, eccolo! Sono 4 galassie filiformi disposte a coppie, ad angolo acuto. La prima coppia è ngc 4631/27. La prima è una galassia di taglio molto lunga, la distingue una stellina a sud del nucleo. La seconda è la cugina “sfigata”, rimane infatti un informe batuffoletto, confrontata all’altra. La seconda coppia è ngc 4656/7, una coppia molto particolare. Sono infatti due galassie interagenti e per questo si vedono come se fosse una sola. Di taglio, disegnano un uncino ad un’estremità. L’alone mostra qualche irregolarità. Nel complesso mi ripeto: veramente un bel gruppetto! 7°NO ecco ngc 4214, da nucleo a palla, spezzato da una linea nera. Poco più a nord c’è ngc 4244, un fuso allungato, ricorda la 4631.

Pag. 109, partiamo da Cor Caroli, bellissima doppia. 3°SE, c’è un traingolo isoscele di stelle, con vertice a SO. In mezzo alla base c’è ngc 5005, nucleo puntiforme, messa di ¾. 1° SE troviamo la più grossa ngc 5033. Ance lei è messa di ¾, sembra di vedere una spirale barrata. 7° E troviamo una coppietta: ngc 5273/5: sono diafane, attaccate, si distinguono i due nuclei come se fossero due gemelli siamesi.

Sono un po’ stanco, è l’una ed è tre ore che osservo con sto freddo cane! Mi concedo una piccola pausa, osservo un po ‘con Paolo nel suo telescopio. Mi fa vedere una coppia di galassie vicino ad Algieba, gli consieglio di andare poco più a est, perchè c’è Ic 610. Purtroppo nel suo 30 non si vede, la ripuntiamo nel mio 42, eccola, in distolta, di taglio. La ricordavo più facile, però l’altra volta che la osservai con Walter c’è un nebbione spaventoso in pianura, sarà per quello.

Torno alla mia lista, ma non ho voglia di osservare nel Leone Minore, che ormai volge verso Ovest. Così mi concedo un anticipo del mega ammasso della Virgo/Chioma. Da Denebola ci si sposta a Est e si trova un gruppo di stelle a forma di T. Intorno a questo asterimo si sviluppa un interessante starhopping. In fatti ai lati della tacca orizzontale c’è, a ovest, M98, bella galassia di taglio, molto frastagliata, con nucleo stellare. All’altro lato troviamo M100: ha un alone ovale con diversi chiaro/scuri, saranno le braccia? Di fianco, a Ovest della stella centrale del gruppo c’è M99, tonda con nucleo puntiforme. A est invece c’è la coppia ngc 4302/4298. una di taglio, 1 triangolare, divise da uno spazio nero con una stellina al centro. Proseguendo in direzione di M99 trovo nell’ordine: una galassia tonda, ngc 4222, e una coppietta di galssie di taglio quasi parallele: ngc 4216 è netta, ngc 4206 è meno luminosa. 3°N della T, troviamo M85, alone di ¾, nucleo puntiforme. Non tro vo la sua compagna ngc 4398, devo essere stanco! In quelle vicinanze trovo 2 galassie: una sembra doppia, l’altra puntiforme, ma non riesco a capire quali siano sull’atlante.

Come dicevo, inizio ad avere sonno, così mi punto degli oggettini facili facili per chiudere in bellezza a serata. M3 è una gioia per gli occhi, Con il 9mm lo risolvo per benino, alternando visione diretta e distolta le stelle al suo centro fanno disegni diversi. M51 con la sua compagna ngc 5195 è strabiliante! Le braccia sono scolpite, non si avverte però l’illusione del ponte di materia che si ha con i telescopi più piccoli. Infine la M101. L’ho osservata per la prima volta durante una bellissima osservazione a Castione della Presolana, tanti anni fa. Allora avevo un 66ed ed era un batuffolo, oggi si vedono netti 3 bracci, che bello avere il dobson!

Chiudo la serata, sono quasi le tre. Smontiamo che la strada per casa è lunga. Il mese prossimo mi aspetta una maratona dentro l’ammasso della vergine, mi dovrò preparare per benino!

Cieli sereni,

Vincenzo

 

Ca’ del Monte, 11/01/2013

Venerdì sera, io e Walter siamo saliti su a Ca’ del Monte, zona compresa fra la valle di Varzi e la Val Curone, per quella che è stata bella serata osservativa.
Se da una parte la fittissima nebbia giù in valle ci ha fatto faticare non poco a raggiungere il sito, dall’altra possiamo dire che il cielo là sopra era veramente stupendo!
Siamo arrivati in loco verso le 21:45, ora di vestirsi, montare e collimare abbiamo iniziato alle 22:00.

Prima di iniziare gli oggetti che mi ero segnato, uno sguardo a Orione è d’obbligo! Seeing davvero buono, a tratti si vedono 6 componenti del trapezio!

Primo oggetto della serata, la cometa C/2012 k5 Linera. Si trova vicino a d Tauri. A 75x si nota subito la forma a triangolino con il nucleo verso sud. A 140x si nota una netta differenza di luminosità tra nucleo e codina. Proprio davanti al nucleo si trova una bella stellina.

Passiamo agli ammassi di Cassiopea.

Ngc 779o ha un nucleo a forma di esagono.
Ngc 129 è un bell’ammasso, la forma ricorda u diamante.
Ngc 136 ha una forma simile al precedente, ma allungata. Sembra quasi un bussolotto.
Ngc 225 è un bell’ammasso dalla forma molto particolare. E’ una sorta di raggiera con angolo 90°. Da uno dei raggi parte come una cordicella di stelle.
Ngc 381 è un tappetino di stelle fini fini, ricorda 7789.
Ngc 1647 è abbastanza anonimo, poche stelle sparse.

Una fastidiosa nuvoletta si è messa davanti a Cassiopea. Mmm, mi sa che abbandono per stasera il progetto H400. Ributtiamoci a sud che il cielo è nero pece!

Due classici di stagione son serviti sul tavolo, Walter mi dice di non averli mai visti… rifatti gli occhi, va!

Ngc 2024, la nebulosa fiamma è uno spettacolo. Nero il troncone centrale, tante e belle sfumature ai lati, mi risulta difficile descriverla, perciò mi limito alle sensazioni. Con il filtro UHC, il troncone centrale è nettissimo, ma si perdono tutte le sfumature di cui sopra.

B33/IC 434, la testa di cavallo è un tantinello più tosta, ma già senza filtro si vede. Partendo da Alnitak si scende e si trovano tre stelline ad arco, davanti a quella centrale ecco il golfo nero! Con l’Hbeta è netta e si riesce a seguire bene il profilo verticale della nebulosa, purtroppo il muso del cavallo non lo si distingue.

M1 è bella alta, perciò gioco forza è obbligo morale puntarla. A 75x è staccatissima dal fondo cielo. Pompando gli ingrandimenti a 175x con l’aggiunta dell’UHC si vede bene che i contorni non sono netti e si intravede qualche filo al suo interno. E’ fantasia o realtà?

Nebulose e ammassi, nebulose e ammassi… ma a me piacciono le galassie! E allora iniziamo con la scorpacciata.

Sul Reseit Atlas viene segnata una galassietta nella lince. Si trova facilmente prolungando la direttrice delta e iota cancri. Eccola lì: ngc 2683 è una bella galassia di taglio. A 175x si vede bene il bulge più lumimoso della parte piatta. Voto 8!

Sempre nella line c’è ngc 2419: l’intergalattic Wanderer. E’ un oggetto facente parte della Via Lattea, ma la sua orbita è similare, come distanza, alle nubi di Magellano. A 175x si presenta come un bel batuffolo di cotone. Ci sono due stelline a SE.

Passiamo alla costellazione più regale del cielo: il leone!
Nella sua criniera c’è uno degli oggetti più belli del cielo: ngc 2903. Bellissima galassia a spirale vista di 3/4. Ricorda un’andromeda in piccolo. E’ stata scoperta da Herschel nel 1784, catalogandola con il numerino I_56. A 175x si intravede un braccio nella parte Nord. Voto 10+!!

Sempre restando belli alti, vicino a Talia Australis, si trova la galassia ngc 3184. MI aspettavo di più. E’ una noiosa ovale, resa interessante da una stellina sovrapposta, poco a N del nucleo. In verità se si guarda una foto, si scopre che la galassietta è una stupenda spirale di faccia. Mmmm, la prossima volta me la guardo meglio…

Il reseitatlas mi ha stufato. Tiro fuori dalla 24 ore il triatlas B/C. Pagina 69. Hickson 44!

H44 è forse il più semplice degli ammassi di galassie del catalogo Hickson. A metà strada tra gAlgieba e Adhafera (gamma e zeta leonis) ecco spuntare a 75x tre componenti: ngc 3190,3193, 3185 e 3187, la più difficile delle quattro. Poco più a sud ecco 3177, piccola e tonda.

Ma spostiamoci su gamma leonis, bellissima doppia. Poco più a est della stellona c’è un interessante gruppetto di galassie. Si nota subito la coppia ngc 3226/7, netta, ricorda molto uan celeberrima coppia nei Canes Venatici. Poco prima della coppia scorgo ngc 3222, molto diafana e tosta, infatti è di 13.7. A sud est di Algieba l’atlante mi segnala un’altra galassia: ngc 3213. Piccola e infame galassietta di 13.8. In distolta con l’occhio fuori dall’orbita la scorgo! Tiè, segnata pure questa!
Arriva la sfida del giorno. A Nord Est del gruppetto appena descritto c’è un triangolino di stelle che sembra indicare l’esatta posizione di ic610. Piiiiicolissima galassia di taglio. C’è, è netta! Ed è pure di 14.7!! Ma che è? Na gara a vedere caccole? :D

Mi distraggo un attimo salendo su nell’Orsa, un’cchiata veloce a ngc 3675, tonda, e poi si ritorna verso il leone. Direzione Zosma!
Due gradi a sud della stellona ecco un bel tripletto: ngc 3605,7,8. Le ultime due sono belle tonde e luminose. Poco a Ovest del gruppo trovo ngc 3599, un po’ anonima.
Spontadoci invece in direzione opposta c’è ngc 3626. Più luminosa, ha un alone tondo e un nucleo puntiforme. Da qua saliamo a nord di 2° e troviamo una coppia: ngc 3646,9. La prima è grossa, tonda e luminosa, la seconda è più piccola. Tra loro un angolo di 60°.

Sono un po’ stanco, per tornare a casa dovrò riattraversare il nebbione. Dai altri due oggetti e vado! Do’ una rapida occhiata ai tripletti sotto la pancia del leone. Poi mi butto sull’ammasso di galassie indicato da Davidem, quello vicino a 93 Leo.
Dò un occhiatina rapida, a 75x si vedono nette e subito 4 galassione: Ngc 3861, 3873, 3860 e Ugc 6697. Quest’ultima molto bella, di taglio. Ma l’ammasso non è altissimo sull’orizzonte, perciò il mese prossimo, con calma, lo osserverò meglio.

Si torna a casa!

Kapp

Un sedere dalla Val Curone, 05/01/2013

Sabato mattina con la kappotta sono partito alla volta della Val Curone, valle ovest del Pian dell’Armà da dove osservano abitualmente quella razza in estinzione dei milanesi.
A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare al ristorante Corona, a San Sebastiano Curone. Ottimi gli antipasti di salumi e il misto della casa! Sedutici all’una e rialzatici da tavola alle 15:30, siamo ripartiti alla volta dell’agriturismo che mi ero scelto come locus amenus osservationorum. Il Ca’ Bella a Dernice non disattende le attese. Una grossa tenuta circonda la vecchia dogana dei Doria, la Famiglia genovese.
Così di riffa e di raffa, con il cielo ancora sereno ho scelto un punto del parcheggio e mi sono messo a montare e collimare il kappodobson. Alle 16 sono andato a dormire, come consigliatomi dall’amministratore di codesto forum, e alle 18:30 ho iniziato ad osservare. Azz! il parcheggio è illuminato! Mo come faccio? Vabbè, iniziamo ad ossevare, poi chiederò di spegnere i lampioni.
Veniamo agli oggetti osservati:
Ho iniziato il menù con un assaggio di ammassi aperti nella zona Perseo-Cassiopea.
Ricordo che l’obbiettivo quest’anno sono gli oggetti di Herschell, la lista 400 per l’esattezza. Pertanto metterò nell’elenco sia il numero del catalogo H, sia il numero più generale del New Generale Catalogue.

VII-61, ngc 1528: ammasso aperto nel perseo, molto bello, le stelle più luminose richiamano alla mente la forma del grande carro.
I-258, ngc 1491: piccola nebulosa visibile in distolta di forma circa triangolare, con contorni un po’ indefiniti.
h-227, ngc 957: ammasso aperto a circa 1° a est del Doppio Ammasso del Perseo- E’ molto esteso, ha una stella gialla al centro.
VIII-66, ngc 1027: ammasso aperto piccolo, a forma di G.
VI-31, ngc 663: ammasso aperto molto esteso, ha un ottagono di stelle fini al centro.
VIII-65, ngc 659: ammasso aperto molto piccolo, anche questo a forma di G, sarà Gaber che mi continua a salutare da lassù?
VII-46, ic 166: ammasso aperto. E’ un piccolo tappeto di stelle. Ci sono due stelle luminosefuori dal centro.
M103, celeberrimo ammasso aperto vicino a Ruchbah, è piccolo, concentrato, ha la forma di un nano che corre con una spada sguainata! (ho guardato da poco lo Hobbit al cinema)
VII-49, ngc 637: ammasso aperto piccolo e sparso, a forma di X.
VII-48, ngc 609: ammasso aperto molto sparso, ha la forma di un cavallo al trotto.
Fine della prima parte, pausa cena.

 

Per cena abbiamo mangiato ottimamente: antipasto di formaggi di produzione dell’agriturismo e di salumi locali. I formaggi sono l’incrocio di latte di capra, pecora e mucca. Il secondo dei tre l’ho trovato il giusto compromesso, ottimo con il miele. Di primo delle gustose tagliatelle di pasta di castagne al ragù: complimenti al cuoco!
Il cuoco il quale mi informa che le luci del parcheggio non si possono proprio spegnere. Mannaggia e mo che faccio? Niente, continuo ad ossevare senza un perfetto adattamento al buio.
Torniamo dunque alla carica, torniamo sempre nella zona di Cassiopea, la bellissima dea eritrea seduta sul trono di stelle.
VII-42, ngc 457: 34 cas è una bellissima doppia gialla che domina l’ammasso. La forma ricorda molto un ET (la doppia sono gli occhi) a braccia spalancate. Il nomignolo dell’ammasso è Kachina Doll Cluster o E.T., stesso nome che gli ho dato io :)
VII-45, ngc 436: ammasso aperto. E’ un grossa X con un piccolo trapezio proprio al suo centro.
h-94, ngc 433: ammasso aperto molto sparso a forma di triangolo retto e isoscele, dunque i due angoli alla base sono di 45°, e l’ipotenusa è uguale alla radice quadrato della somma dei quadrati dei cateti.
Rottomi le palle di Cassiopea, mi sposto un po’ più giù, come l’ucellin de la cumare.
M34: Sparso, ampio, ricorda una farfalla. Due stelline gialle ricordano i due occhi o le due antenne.
VII-32, ngc 752: immenso ammasso aperto, si riesce a scorgere ad occhio nudo! Le stelle sono molto sparse, bianche, di luminosità molto uniforme. A sud ovest 56 And è un faro rosso!
59 And, simpatica doppia. Le componenti sono molto simili, bianche.
M76, la piccola Dumbell mi commuove sempre. Tutti stanno a guardarsi la sorellona maggiore nella volpetta, però quest’oggettino regala sempre delle bellissime sfumature. In più l’alta luminosità superficiale consente di ingrandire per benino.
E ora il Clou della serata che da’ anche il titolo fine del topic:

L’ammasso Culo! VII-1 ngc 1662. La forma è quella di due archi che ricordano due chiappe, con un cerchiolino proprio al centro: scommetto che ci arrivate da soli a capire cosa rimembri ;) Per celebrare la bellezza inusitata dell’ammasso, la kappotta ha accostato la digitalina compatta all’oculare, ed ecco il capolavoro che rimarrà imperituro scolpito nei bit della storia:

 

ammasso culo

 

Torno stanco sul locus amenus osservationorum.
E’ mezzanotte, ma non posso mollare proprio ora, ecchediamine oggi ho solo mangiato e dormito!!

VIII-7, ngc 1663: l’ammasso aperto più brutto del cielo. Simile ad una M, ricorda da lontano Cassiopea.
h-348, ngc 1807: ammasso aperto. Poche stelle luminose a doppia X
VII-4, ngc 1817: Tantissime piccole stelle, ricorda il Caroline Cluster, che vado subito a rivedermi:
VI-30, ngc 7789: bellissimo tappeto di stelle finissime.

Ma saliamo su nei gemelli a vedere qualche gioiello, va!

M35 risplende luminoso come sempre. Esplode nel 24mm che non lo contiene.

VI-17, ngc 2158, proprio lì ad ovest dell’ammassone, è un ammassetto sparso, ha la forma di un arco.

IV-45, ngc 2392: bellissima a 200x, la eskimo, noto dei piccoli chiaroscuri sul bordo esterno.

Mi manca la tripla più bella del cielo, perciò do’ un occhio veloce a Beta Mon, però il seeing non mi assite, mannaggia…
h-387, ngc 2219: sparso e sparuto, sembra una Lyra sbilenca.

VII-25, ngc 2232: Veramente vasto, questo ammasso aperto ricorda vagamente la figura dell’ofiuco e del serpente.

Orione domina la valle, perciò sbircio M42, M43. M78 mi guarda con i suoi languidi occhiolini: sa che sono stanco. La saluto, smonto e vado a nanna.

Considerazioni finali

La valle è ottima per osservare, devo solo trovare un punto dal quale non dia fastidio la luce dell’agriturismo. Si è a 300 metri sul livello del mare, però la via lattea è netta.

Le modifiche che ho fatto al dobson sono riuscite benissimo. Ho rifatto la gabbia del secondario, in modo da avere il focheggiatore in posizione più comoda e permettermi di non usare la scaletta. Ho dotato di fasce anticondensa il secondario e il cercatore. Hanno funzionato ottimamente, dissipando la condensa accumulata durante la sosta cena. La macchina era completamente bagnata di ghiaccio.

Il giubbottone skidoo arrivato a natale è una bomba: non ho sofferto neanche un po’ di freddo nei punti più critici: collo e zona lombare. Per conto loro i guanti di lana regalati dalla kappotta (sono quelli che vendono per usare ipad e iphone) hanno protetto bene dal freddo e sono abbastanza sottili da permettere di svitare le vitine del fuocheggiatore.

Ottima serata, ho osservato 31 oggetti in circa 4 ore. Molti nuovi, che mi permettono di fare il primo passettino per riuscire a osservare tutti gli Herschel quest’anno.