Steinicke!

Wolfgang Steinicke è uno studioso di astronomi famosi, oltre che un profondo conoscitore del cielo.

A questo link: http://www.klima-luft.de/steinicke/ trovate il suo sito internet con una marea di risorse che riguardano i cataloghi NGC e IC.

Dopo aver letto lo stupendo Observing and Cataloguing Nebulae and Star Clusters – from Herschel to Dreyer’s New General Catalogue mi appresto a leggere Galaxies and How to Observe Them. 

Una rinfrescata di doppie(tte)

Ieri sera, armato fino ai denti, mi sono dato alla caccia alla doppia!

Sigma Sco: bella doppietta. I bianca, II rossa. Ho stimato un angolo di circa 270°.

Rho oph: a 80x si vedono tre stelle formare un angolo di 100° con vertice verso sud est. Ingrandendo sulla stella-vertice si scopre una simpatica doppia con entrambe le componenti gialle. Da notare che le altre due stelle facenti parte dell’angolo sono bianche. Angolo di posizione di circa 0°. Leggo essere invece 345°, dunque ho cannato di 15°.

Beta Sco. Bellina, I bianca, II gialla/bianca. Stimo circa 30°. MI accorgo ora di aver diviso le componenti AC, dimenticandomi della B, stella di 10ma a circa 1,5″ di distanza. Messa in cantiere per la prossima osservazione.

V sco: a nord vedo il fantasma della parvenza di un qualcosa che potrebbe sembrare di essere una stella, ma sarà lei? 

36 oph: vicinisssssime! Gialle e identiche, angolo circa 270°. Non trovo in rete informazioni certe su questa stella, qualcuno riesci a darmi un riscontro?

H III 25, vicino alla precedente, I gialla, II bianca angolo di circa 0°.

Sabik, o Eta Oph, vedo un anello di rifrazione molto allungato a nord. Leggo invece sul sito del buon inzet che l’angolo è 298 e la separazione di soli 0,24″. Troppo, ho avuto un abbaglio.

V ser, molto larga, I bianca, II rossa, angolo circa 30°.

Sono stanco e ho i calli, vado a nanna!

Kapp

Incontri ravvicinati

Sabato di luna nuova ma è nuvolo, quindi niente montagna. Con la kappotta decido di passare il sabato pomeriggio alla Hoepli. Appena entro mi dirigo spedito alla sezione astronomia, che hanno spostato, mannaggia e che impiego un po’ a ritrovare: ‘ste cose cose mi disorientano. Fatto sta che mentre sto sfogliando un libro sull’osservazione solare, vedo arrivare un signore di mezza età. Sarà lui o non sarà lui? Afferro un libro di Deep Sky (Cosmic Challenges di Harrington) e zacchette, l’esca funziona! “Quel libro è molto bello ma ci sono scritte un sacco di minchiate!” Il signor Bertucci non si smentisce mai. Sano, verace e sincero! Probabilmente è il più grande osservatore vivente. Conosce il cielo a menadito, conosce le vite degli astronomi come fossero la sua, ha una dialettica affascinante che ti avvinghia l’attenzione e non ti molla finchè non finisce di parlare. NOn nego di essere molto affascinato da tale studioso del cielo. NOn nego neanche di sperare un giorno di diventare così, eheheh!

Parliamo per una mezz’oretta di galassie interagenti, di nebulose planetarie e dei grandi astronomi. Concordiamo entrambi che i libri di O’Meara siano un po’ inutili. Alla fine mi invita allo star party di S.Barthelemy. L’idea di osservare nel suo fujinon o nel suo dobson da 28″ mi intriga assai! Arriva la kappotta e le presento il mio idolo incontrastato nel panorama astronomico. Ho gli occhi di un ragazzino vicino all’astronauta, pieni di quel senso del meraviglioso che è il pane di chi osserva il cielo.

Torno tutto contento a casa con un libro consigliatomi da lui, un atlante degli oggetti di Messier che però da’ spunti osservativi molto interessanti: Atlas of the Messier Objects: Highlights of the Deep Sky di Ronald Stoyan, Stefan Binnewies, Susanne Freidrich e Klaus-peter Schroeder.