William Herschel è stato il più grande osservatore del profondo cielo. Primo perché ha creato il metodo, secondo perché ha fatto veramente tante scoperte. Certo il figlio John Herschel è stato grandissimo anche lui. Certo, anche John Dreyer si può annoverare tra i migliori. Ma sir William è stato il pioniere della ricerca nel profondo cielo.

Ora la domanda che mi pongo, data la sua grandezza, è: come ha fatto a non vedere certi oggetti? Come ha fatto a vederne altri?

Un esempio su tutti è nella lista di oggetti che dovrò vedere nella prossima sezione osservativa: ngc 1278, scoperta da Herschel nel 1786 con il 18,7 pollici.
A pochi primi di distanza si trova una galassia ben più luminosa: Perseus A, alias ngc 1275, centro di Abell 426, uno degli ammassi di galassie più vicini al nostro gruppo locale.
Se la 1275 ha una luminosità superficiale pari a 13.0, quella scoperta da herschel è molto più debole, essendo di 13.6.
Come fece a non vedere la galassiona e a vedere la galassietta? E’ pensabile che ci si sia sbagliati nell’interpretare ciò che ebbe descritto il grande William?
D’altronde anche nell’Historical Ngc/ic di Wolgang Steinicke si fa riferimento alla ngc 1278 come galassia scoperta da Herschel Padre.

Addirittura, la 1275 verrà scoperta solo nel 1863, quasi novant’ani dopo, da Heinrich d’Arrest con un misero 😀 rifrattore da 11 pollici!

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