Ocularite da spazio profondo

Come scrivevo un po’ di tempo fa’ https://kappellate.wordpress.com/2014/12/22/locularite-questa-strana-malattia/

Ho venduto i due fidi oculari LVW 13 e 8. Mi ritrovo ora nella situazione di voler tornare a osservare il profondo cielo. Eh, sì, è così. La sera dal balcone vedo alzarsi il leone in tutta la sua magnificenza e mi sento un po’ incastrato in un cielo di magnitudine limite 4. Penso alle belle galassie, alle coppie di galassie, agli ammassi di galassie e mi dico: ma se domani avessi la possibilità di andare in montagna, ce li avrei gli oculari?

NO che non ce li avrei, dato che li ho venduti per farmi il taka sky90… eheheh!

Vabbèh, ora la strumentite fa prurito alle mani, la voglia di cielo fa prurito agli occhi, prima o poi, più prima che poi, mi dovrò dotare di un oculare a grande campo tra gli 80x del LVW da 22mm e i 300x del Delos. E qui casca l’asino (io): è meglio uno o due oculari? Di sicuro un oculare dev’essere pari a circa 180x, non di meno perchè non lo userei.

A questo punto avrebbe senso un altro oculare tra 180? e 300x? E che prendere? C’è un bellissimo ethos da 8mm di seconda mano che costerebbe un po’ di più di un delos nuovo. Oppure prendere un delos da 10mm. O addirittura si può accontentarsi e prendere due “semplici” ES 82° e risparmiare pure… E che questi ES 82° non li conosco… Sembrano carini, piccoli e leggeri, come piacciono a me.  Eppure qualcosa non mi torna con la trasparenza: dopo aver provato la trasparenza di un delos, ha ancora senso osservare il profondo cielo in un altro oculare?

Mentre mi masturbo mentalmente su queste cazzate, mi accorgo devo pure controllare che lo specchio del kappdobson non sia messo troppo male. L’ultima volta è stato alluminato nel 2010…

Due osservazioni di giove con il VMC200L

2015_02_22_20_50 2015_02_19_22_30

Sono due osservazioni di giove fatte con il noto VMC200L. Una del 19 febbraio, l’altra del 22. L’osservazione del 19 ha visto un seeing davvero notevole, il migliore probabilmente da quando ho il bel tubo giapponese. A tratti dettagli fermi e facilmente godibili. La sera del 22 invece è stata un po’ più complessa: i bordi del pianeta tremolavano di brutto, ma i dettagli superficiali non erano niente male.

Da quando osservo con il VMC non sono ancora riuscito a rompere il muro dei 200x. Non so perchè, ma oltre lo Zeiss O-10 non riesco ad usare. Servirebbe proprio un oculare ottimo tra i 7mm e gli 8mm. Ora mi sta per arrivare un ortoscopico made in japan da 7. Se non mi dovesse andar bene, punterò tutto sul takahashi LE 7,5. Ah la strumentite…

Sbuffi su Marte

http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Mystery_Mars_plume_baffles_scientists

Al link viene descritto un fenomeno atmosferico marziano, osservabile anche da qua con telescopi amatoriali. Nella zona del terminatore, all’alba marziana si vedono nubi di altitudine molto alta, come “escrescienze” del terminatore. Appunto qua sul blog la cosa, in modo da sperare di ricordarmene alla prossima opposizione del pianeta rosso, l’anno prossimo.