Ieri sera verso le 23 ho osservato il primo saturno dell’opposizione 2015.
Era alto solo 8° sull’orizzonte, questo produceva due effetti:
– il colore era molto spostato sul rosso, dunque era un giallo ocra.
– il pianeta sembrava immerso in uno stagno d’acqua limpida ma mossa, deformandosi di continuo.

Pertanto se posso dire che il seeing non era brutto, dall’altro debbo però constatare che era difficile scovare i dettagli nella figura che continuava a deformarsi.

Sono riuscito comunque a ricavarci qualcosa e ho compilato la scheda uai che allego:

 

Scheda UAI per l'osservazione di Saturno. Anche con seeing pesssimo, si può registrare qualche dettaglio interessante.
Scheda UAI per l’osservazione di Saturno. Anche con seeing pesssimo, si può registrare qualche dettaglio interessante.

I particolari di maggior rilievo, sono sugli anelli, una differenza di intensità tra la parte esterna dell’anello B, tipicamente la zona più luminosa del pianeta, e quella interna.
L’anello A era di intensità uniforme.
L’anello C era visibile nelle anse di colore marrone.
Anche la divisione di Cassini era visibile solo sulle anse.
Sull’anello nella parte nord e successiva, si notava l’ombra del globo.
La parte di anello che passa davanti al globo era uniforme, senza dettagli, di intensità uguale all’anello A.
Per quanto riguarda il globo, si distinguevano nettamente 3 particolari:
– la zona equatoriale, molto luminosa, quando l’anello B esterno;
– la banda equatoriale sud, che era la parte più scura del globo;
– a sud di questa c’era un fondo indistinto dalla zona tropicale sud al polo, più chiaro della seb.
La parte del globo che corrisponde alla neb si confondeva molto con il limite interno dell’anello. Tant’è che ho assegnato la stessa intensità di quest’ultimo.

Per i colori, come detto, a parte l’anello C marcatamente marrone, la divisione di cassini e l’ombra del globo sugli anelli che erano neri, il tutto era una gradazione di giallo ocra.

Kapp

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3 pensieri riguardo “Saturno del 06/05/2015

  1. Interessante osservazione. Forse, allora, nonostante le condizioni non ottimali di questa e di molte delle prossime opposizioni di Saturno, qualcosa si può comunque fare. Con il pianeta a soli 8° dall’orizzonte sei riuscito a catturare molti dettagli. Saranno inutili i paragoni con i “tempi migliori”.

  2. Ciao Paolo, secondo me c’è la moda di fare l’immagine del secolo. Quando le condizioni non sono ottime spesso non si osserva neanche. Invece, anche seeing non eccelsi permettono di portare a casa qualcosa. Alla lunga, fa molto di più la costanza e la ripetizione, che non il singolo exploit. Sia per quel che riguarda l’apprendimento del pianeta, sia per quel che riguarda la visibilità dei dettagli. In un’opposizione, di solito, la prima osservazione che si fa è la più scarsa, l’ultima la migliore.

    1. Concordo perfettamente sulla questione “immagine del secolo”. Poi sul discorso della costanza nelle osservazioni non c’è che dire, assolutamente. Un astrofilo americano, che conosco per via della AAVSO, quando iniziai con le osservazioni fotometriche mi disse: “Mi raccomando, non attendere un cielo fotometrico, ma osserva sempre, ogni volta che puoi anche sotto un lampione. Diversamente non porterai a casa nulla!”

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