Ieri sera aspettando che sorgesse giove mi sono dedicato al nostro satellite, a cui purtroppo raramente dedico tempo e studio.

Fondamentale è dotarsi di un buon atlante (ad esempio il rukl) oppure di una buona applicazione per smartphone.

Telescopio utilizzato: rifrattore 128mm aperto a f8.1. Piccolo inciso: l’fs128 sulla luna è davvero bello. Contrasto eccezionale, fondo cielo e parte in ombra della luna neri come il carbone, ottima resistenza agli ingrandimenti.

Il cratere G. Bond è un cratere a struttura aperta. dalla parte sud si dipanava una rima, la rima G Bond, di cui vedo la parte iniziale più a sud e si intravede con l’8 mm la parte che sale su a Nord.
Con il 6 mm ortoscopico di abbe la rima diventa netta in tutta la sua lunghezza. Pur con la luna molto bassa la visione è molto bella anche se si nota un po’ di residuo cromatico dovuto la bassezza del nostro satellite.

Charconat è un cratere che si trova a sud di posidonius: la struttura è quasi a spirale, nel senso che è aperta a nord proprio nei pressi di posidonius. Al centro si trova un piccolo cratere e a ovest del cratere troviamo la rima che si vede solo nella parte finale o nord all’interno del cratere.

Il cratere Romer ha una sorta di doppio bordo al suo interno si trova un picco centrale, a sud del picco dovrebbe esserci una piccola valle che però non vedo, a nord del picco si trova un caratterino che si nota per il bordo ovest illuminato, il resto totalmente in ombra. La cosa interessante di Romer è la relativa rima che parte a est del cratere e si dipana verso nord quasi dritta, osservazione con ortoscopico di Abbe da 4 mm.

Cauchy èun piccolo cratere che si trova nella parte ovest del mare tranquillitatis. La particolarità del cratere, che di per sé quasi insignificante, è la presenza a nordovest di una bella rima molto difficile da vedere almeno con questa illuminazione e di una rupe che ricorda molto la rupes recta. Mentre la rupe è molto semplice da osservare in quanto ha la parte illuminata molto dritta che si vede bene mentre la rima ha un’ombra molto sottile poco contrastata che va quasi a lambire il bordo nordovest del cratere omonimo. Osservazione con il 4 mm di Abbe. Incredibile: con il planetary ed 3,2mm la rima diventa facile, 325x!

Gutemberg è un cratere dalla forma un po’ strana ricorda un 8 rovesciato e non regolare. La sua particolarità è che dal bordo nord si dipana verso nord-est un sistema di rime formato da tre rime che ricordano gli artigli di Wolverine. A ovest si trova il cratere goclenius che ha anch’esso il suo sistema di rime molto interessante in quanto sono due rime poste a V: quella più a sud va a lambire il bordo del cratere nord ovest di Gutemberg e vanno tutte e due circa in direzione nord-est. Dal Rukl noto che c’è una terza rima più corta che non ho colto.

Ho sempre poco tempo da dedicare alla luna, ma quando mi ci ritrovo a osservarla è sempre foriera di “scoperte” meravigliose.

 

E giove? Eccolo:

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