Un pomeriggio su Giove

Ieri pomeriggio, complice una congiunzione larga tra luna e giove, son riuscito a puntare il gigante gassoso.

E’ strano osservare un pianeta con l’azzurro del cielo intorno, al posto del grigio/nero.

Comunque, se alle 17:00 il seeing era abbastanza buono, la troppa luce non permetteva di risolvere dettagli a basso contrasto. Con il passare del tempo però, dalle 19:00 in poi, ho notato belle sfumature.

In particolare hanno attirato l’attenzione due oggetti nella zona equatoriale. Se questa aveva una colorazione bianco azzurra, c’erano due begli ovali color crema, bianco gialli.

Verso le 19 ho anche puntato la luna. Il cielo chissà perchè, sui pianeti non perdona niente. Sulla Luna invece basta un po’ di calma per tirar fuori dettagli a iosa. E’ così che ieri mi son concentrato su una rima davvero piccola: Rima Calippus. Posta a Sud del Cratere Alexander, è lunga 40km. Particolare la forma in quanto, parte dritta e poi fa una curva quasi ad uncino. Dettaglio davvero minuto, comunque: segno di gran seeing e di ottima collimazione.

Eh sì, ieri pomeriggio ho ricentrato per benino il secondario del newton da 10″, che non vedeva tutto il primario. Dopodichè ho collimato per benino con il barilotto forato. Ho controllato la collimazione infine con il laser: naturalmente il laser era scollimato… Non ne ho mai avuto uno a posto, incredibile! Comunque, ho ricontrollato in serata a 300x con lo star test e le figure di diffrazione erano quasi perfette.

In serata ho puntato Marte, ma era veramente troppo basso, ribolliva tutto.

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primo marte di aprile

Ieri sera ho messo sotto torchio il dobsoncino da 10″ appena arrivato a casa kappotto.
Ho notato un lieve disallineamento tra la figura intrafocale e extrafocale. Collimata una, risultava scollimata l’altra. Molto probabilmente è un problema di focheggiatore storto. Ma vabbèh, si osserva volentieri anche così.

Puntata la bella doppia algieba per controllare la puntiformità delle stelline doppie, queste si son viste a forma di piccola crocetta, quasi normale per newton non perfetti e con seeing così così.

Puntato finalmente il pianeta rosso, mi accorgo che con un pianeta così basso è difficile cavarci qualcosa, invece…

Invece di primo acchito a 200x si intravedono interessanti particolari: innanzitutto la calotta polare nord, estesa fino alla latitudine + 70 circa.

Sotto la calotta polare parte una grande C ad albedo scuro non uniforme. La parte tangente la calotta dovrebbe essere mare boreum, che sale per il mare acidalium e finisce irregolare e interrotta con achillis fons e idaeus fons. L’ansa chiara dovrebbe essere Arcadia che si insinua tonda fino ai bordi del mare acidalium.
Sopra il mare acidalium, il niliacus lacus sembra coperto da delle nuvole.
A Sud domina una parte molto scura che dovrebbe corrispondere a aurorae sinus e la parte a sud di Thaumasia.

La mappa a questo link: osservando il globo a 90° dovrebbe dare una buona idea di come si presentava il pianeta.