Bazenata di fine inverno

Sabato sera io e il prode Pierfrancesco siam saliti alla volta del rifugio Bazena, in occasione della luna nuova di marzo. E che occasione: personalmente era da novembre che non osservavo. Prima luna nuova di primavera, ma clima invernale!
Temperatura molto rigida, dunque, e strada scavata dentro un metro e mezzo di neve per arrivare al rifugio. Tutto l’ambiente era sommerso di candida neve bianca, sembrava di stare al polo nord!

Nel piazzale osservativo oltre a noi c’erano Simone con il suo bel 40 dotato di torretta binoculare zeiss e il telescopio/clavicembalo in mogano del buon Giovanni 😀

Ho iniziato ad osservare alle 21:00 e finito intorno alle 2 – 2:30. Serata di non eccezionale trasparenza, in compenso il sseing era abbastanza decente per spingere un po’ sulle caccolose galassiette di cui il sottoscritto è ghiotto, molto ghiotto.

Se mi ero preparato benissimo il leone e il leone minore, naturalmente ho osservato soprattutto canes ventatici e ursa major. Le velature a sud mi hanno sconsigliato di puntare quella zona di cielo. Così ho puntato da est allo zenit. E’ da un po’ che osservo preferibilmente nei pressi dello zenit, giovando di sicuro ogni volta della parte migliore di cielo. E’ un po’ dura capire come
muovere un telescopio altazimutale in quella zona, però l’osservazione ne giova tantissimo in termini di trasparenza e seeing.

Veniamo agli oggetti osservati. In tutto ho osservato 47 oggetti, di cui 42 oggetti della lista Herschel 2500 e due semplici NGC. Non prendo nota dei messier, ne ho osservati una quindicina, tutti i piatti tipici di primavera: dalle galassiette del leone e della chioma, alla vortice, la m101 e i primi globulari estivi: noto ora che mi son scordato di M82 e della sua supernova, sarà stata ancora visibile?
Comunque, se il piano osservativo prevedeva di partire da Tania Australis e scendere verso i due felini di primavera, bèh, vicino alla zampona dell’orsa ho osservato solo la galassiona ngc 3184. Bellissima spirale di faccia. Se il nucleo è molto piccolo, si intuisce bene la struttura dei grandi bracci a spirale. Di primo acchitto direi che sarebbe da classificare come Sc nella sequenza di Hubble.

Secondo Puspo, passato a salutarci dopo cena, non era perfettamente di faccia, ma lievemente di 3/4. La foto la mostra inesorabilmente di faccia: sarà che ha delle braccia più luminose da una parte?
Altro oggetto molto interessante è vicino a Chara: la celeberrima coppietta ngc 4485/90. Sembrano due girini. La 4490 è più grande, noto una forma allungata NE-SO e un nucleo decentrato e di forma triangolare. La 4485 è più piccola, disposta a 90° rispetto al girino maggiore, ma di forma molto simile.
Andiamo nella chioma: zona tra la beta e la gamma. Questa zona è zeppa di galassiette ma io sono schizzinoso e guardo solo quelle della lista Herschel. Degna di nota è la ngc4725: spirale di 3/4, molto luminosa, ricorda molto la 2903 nella chioma del leone. Non avverto però condensazione dell’alone o bracci, peccato! Lì di fianco la sua compagnietta ngc4712 la guarda stranita: lei è piccolina, ha paura e le va dietro come un cucciolo con la mamma. Effettivamente è simile anche se più piccola.
Ora una coppia peculiare: ngc4618 dall’alone tondo, a N c’è un nodulo staccato e chiaro scuri nel bulge. Lì di fianco c’è la 4625 che noto avere un alone tondo e un nucleo puntiforme. Purtroppo non mi accorgo che sono due galassie molto simili. La peculiarità che ho notato nella prima, si ripete anche nella seconda, anche se a più bassa luminosità superficiale. Comunque in foto assomigliano a quei granchietti con una chela enorme e l’altra quasi inesistente, dato che hanno tutte sono delle spirali con un solo braccio molto pronunciato.
Passiamo alla tripletta di galassie ngc5350, 5353, 5354. La prima spicca subito all’occhio per la forma a S, le altre due sono un po’ anonime essendo puntiformi, ma insieme formano un bel quadretto con una stella di 6.5.
Passiamo ad un oggetto un po’ anonimo nel Bovaro: ngc5653 Galassietta di 12.2 la descrivo con nucleo puntiforme decentrato sul vertice a N dell’alone triangolare.
Sempre nel bovaro ho trovato un cugino sfigato di M3: ngc5466 è un globulare ampio e sparso, stelle di luminosità fioca e molto simile. Leggo ora che è di classe XII, quindi direi che l’osservazione è giusta.
Passiamo infine alle compagniucce di M101. Non parliamo della galassiona: vederla allo zenit vuol dire puntare direttamente con il telescopio in verticale verso il buco nero al centro del suo nucleo.
Ho osservato 3 compagne: ngc5473, dal nucleo puntiforme, alone a D; ngc5474 alone esteso a forma di D, nucleo invisibile; ngc5485 dal nucleo puntiforme e alone tondo.

La serata è stata bella, la compagnia pure, però dopo 5 ore di osservazione al gelo direi che mi son meritato il riposo del guerriero.

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Speculazioni mentali sulla scoperta delle galassie

William Herschel è stato il più grande osservatore del profondo cielo. Primo perché ha creato il metodo, secondo perché ha fatto veramente tante scoperte. Certo il figlio John Herschel è stato grandissimo anche lui. Certo, anche John Dreyer si può annoverare tra i migliori. Ma sir William è stato il pioniere della ricerca nel profondo cielo.

Ora la domanda che mi pongo, data la sua grandezza, è: come ha fatto a non vedere certi oggetti? Come ha fatto a vederne altri?

Un esempio su tutti è nella lista di oggetti che dovrò vedere nella prossima sezione osservativa: ngc 1278, scoperta da Herschel nel 1786 con il 18,7 pollici.
A pochi primi di distanza si trova una galassia ben più luminosa: Perseus A, alias ngc 1275, centro di Abell 426, uno degli ammassi di galassie più vicini al nostro gruppo locale.
Se la 1275 ha una luminosità superficiale pari a 13.0, quella scoperta da herschel è molto più debole, essendo di 13.6.
Come fece a non vedere la galassiona e a vedere la galassietta? E’ pensabile che ci si sia sbagliati nell’interpretare ciò che ebbe descritto il grande William?
D’altronde anche nell’Historical Ngc/ic di Wolgang Steinicke si fa riferimento alla ngc 1278 come galassia scoperta da Herschel Padre.

Addirittura, la 1275 verrà scoperta solo nel 1863, quasi novant’ani dopo, da Heinrich d’Arrest con un misero 😀 rifrattore da 11 pollici!

Il deep sky prima di Herschel

Cosa è stato osservato in cielo prima di Herschel? O meglio, prima che l’astronomo baronetto compilasse le due “survey” del cielo, quali oggetti erano già stati osservati e descritti? E chi furono i primi osservatori?

Al sito http://messier.seds.org/xtra/histlist/histlist.html si può trovare la lista di oggetti conosciuti all’epoca. Oltre ai 110 oggetti del catalogo di Messier, ci sono 42 oggetti. Dunque a fine 1700 gli oggetti conosciuti erano circa 150. In soli 300 anni c’è stata un’escalation di scoperte!