qualche considerazione sullo skywatcher 250/1200

Come scritto nell’articolo precedente, ho comprato un newton skywatcher 250/1200 per cercare di costruirmi un dobson trasportabile.

Premetto che sono calcoli e misure che devo riverificare.

Innanzitutto, il tubo ottico è largo 28cm, a cui si aggiungono 7 cm di focheggiatore e 3,5cm di adattatore da 31,8. Il tutto pone la battuta del focheggiatore a circa 24,5cm di distanza dal centro del secondario (tralasciamo l’offset, per ora).

Il secondario sembra avere un asse minore di circa 58mm. A conti fatti, vedendo che per andare a fuoco devo estrarre il focheggiatore di circa 4 cm, mi ritrovo con una distanza piano focale – secondario di 28,5cm (l’oculare ha una barlow interna che pesca dentro la battuta del portaoculari). Dunque, la distanza primario – secondario è 920cm.

Questo valore mi porta a calcolare il CPL negativo, che può andare bene per il piccoli sensori delle camere planetarie, ma che di sicuro non copre i grossi sensori delle moderne reflex digitali. “Ma a me che me ne frega, tanto sono visualista!” verrebbe da dire. Il punto è che il secondario non intercetta tutto il fascio ottico che arriva dal primario e lo diaframma. Ma veniamo al test visuale. C’è qualcosa che torce. Le figure intra extra non sono identiche, nel senso che se collimo una, l’altra si scollima. Sicuramente il focheggiatore non è perfettamente in asse. A cosa può essere dovuto? 

– il tubo flette;

– il focheggiatore, uscendo parecchio e con oculari pesanti come i LVW flette;

– il focheggiatore è semplicemente non in asse ed è da collimare.

 

Nonostante tutto questo, il telescopio visualmente ad una prima occhiata si comporta abbastanza bene (vedi il marte dell’articolo precedente).

Segno che noi astrofili ci riempiamo di seghette mentali? Oppure se fosse tutto a posto, si vedrebbe meglio? Inizio seriamente a rivalutare la mia autocostruzione del dobson da 42cm 😀