Hyperion 24mm unboxing

Dato che il fungone maxvision da 28mm 68° era davvero troppo pesante per il dobson e inutilizzabile sul mio diagonale da 31,8, ho deciso di metterlo in vendita. Mi ha contattato il famoso recensore Sigillò per propormi lo scambio con l’Hyperion 24mm. Complice la sua ottima recensione, ho deciso di accettare. L’oculo è appena arrivato, ecco l’unboxing:

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Speriamo di provarlo a breve. Wetterzendrale indica alta pressione nel giro di 3 giorni, con venti in quota molto leggeri, quindi pure ottimo seeing!

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Ocularite da spazio profondo

Come scrivevo un po’ di tempo fa’ https://kappellate.wordpress.com/2014/12/22/locularite-questa-strana-malattia/

Ho venduto i due fidi oculari LVW 13 e 8. Mi ritrovo ora nella situazione di voler tornare a osservare il profondo cielo. Eh, sì, è così. La sera dal balcone vedo alzarsi il leone in tutta la sua magnificenza e mi sento un po’ incastrato in un cielo di magnitudine limite 4. Penso alle belle galassie, alle coppie di galassie, agli ammassi di galassie e mi dico: ma se domani avessi la possibilità di andare in montagna, ce li avrei gli oculari?

NO che non ce li avrei, dato che li ho venduti per farmi il taka sky90… eheheh!

Vabbèh, ora la strumentite fa prurito alle mani, la voglia di cielo fa prurito agli occhi, prima o poi, più prima che poi, mi dovrò dotare di un oculare a grande campo tra gli 80x del LVW da 22mm e i 300x del Delos. E qui casca l’asino (io): è meglio uno o due oculari? Di sicuro un oculare dev’essere pari a circa 180x, non di meno perchè non lo userei.

A questo punto avrebbe senso un altro oculare tra 180? e 300x? E che prendere? C’è un bellissimo ethos da 8mm di seconda mano che costerebbe un po’ di più di un delos nuovo. Oppure prendere un delos da 10mm. O addirittura si può accontentarsi e prendere due “semplici” ES 82° e risparmiare pure… E che questi ES 82° non li conosco… Sembrano carini, piccoli e leggeri, come piacciono a me.  Eppure qualcosa non mi torna con la trasparenza: dopo aver provato la trasparenza di un delos, ha ancora senso osservare il profondo cielo in un altro oculare?

Mentre mi masturbo mentalmente su queste cazzate, mi accorgo devo pure controllare che lo specchio del kappdobson non sia messo troppo male. L’ultima volta è stato alluminato nel 2010…

L’ocularite, questa strana malattia…

Recentemente mi è tornata un po’ di ocularite, nella sua peggiore versione: la terribile zeissite! ma partiamo dall’inizio…

Non potendo osservare con il dobson per almeno un annetto e immagazzinando l’esperienza di alcuni anni, son giunto alla conclusione che una giusta (almeno per me) collezione di oculari per il profondo ciuelo deve darmi i seguenti ingrandimenti: 80x 200x 250x 300x. L’80x lo uso come oculare cercatore e per oggetti estesi. Subito dopo voglio spingere per osservar dettagli, non mi serve un medio ingrandimento. Gli alti ingrandimenti devono essere vicini tra loro, perchè cambia di brutto da sera a sera osservare a 200x o a 300x. Spesso poi i duecento son pochi e i trecento troppi.

Mi ritrovavo con la seguente sequenza: 80x 140x 225x 300x. Evidentemente i 140x e i 225x erano una sovrapposizione di ingrandimenti simili. Ho venduto dunque due amati oculari: il 13 e l’8 LVW, per prendere due oculari più vicini a quel che ho in mente. Ho così recuperato un nagler 7mm di fortuna su ebay, che mi da’ 260x. Mi serve ora un 10 o un 9. Ho pensato o al nagler 9mm, o al pentax xw da 10mm o al delos 10mm.

Sul piano delle prestazioni, son sicuro che il delos è quello che vale di più come trasparenza e rispetto dei colori. Se il nagler è trasparente ma caldo, il pentax è freddo ma meno trasparente. Il delos da 10mm arriverà, a meno di trovare il nagler o il pentax a prezzi bassi. Escludo gli oculari da 100°, davvero troppo pesanti e ingombranti.

E per quanto riguarda l’osservazione da casa? Bèh, son giunto alla conclusione che con un telescopio, il VMC200L, f/9.5 su montatura equatoriale, il meglio siano oculari con poche lenti. Per questo, ho una pletora di oculari vintage da 2, 3 e 4 lenti. Fra tutti spiccano i due zeiss ortho da 10mm e da 16mm. Sono davvero oculari dalla resa straordinaria. Correttissimi, dunque veri ortoscopici, colori impeccabili, trasmissione della luce perfetta. Ho recuperato poi un oculare di cui ho sentito un gran bene, ma che non avevo mai potuto provare: il plossl meade serie 3000 ( dunque made in japan ) da 6,7mm. Lo zeiss da 6mm viene venduto a prezzi fuori da ogni logica, quindi ho preferito, a 1/6 del prezzo, il giapponesino al tedeschino. Non vedo l’ora di provarlo, non appena la nebbia in val padana darà una tregua.
Infine, sarebbero da stabilire quali sono gli oculari giusti per il takahashi sky 90. Prima però devo capire cosa voglio osservarci. Per ora ho compiuto osservazioni di vasti campi stellari in toro e orione, da casa, con il LVW 22: 22 ingrandimenti e 3 gradi di correttissimo campo! E voi, con un rifrattorino corto, cosa ci osservate e con quali oculari?

Recensione Televue Delos 6mm

Dopo le prime impressioni descritte qui :https://kappellate.wordpress.com/2013/10/17/prime-impressioni-delos-6mm/
Passo a descrivere più precisamente le prestazioni del “mitologico” oculare.

Costruzione meccanica 10
Come al solito televue si distingue per la meccanica perfetta dei suoi oculari. Tutto è al posto giusto e funziona egragiamente. Compreso il sistema che alza la conchiglia del paraluce, che si può bloccare all’altezza desiderata. Annerimento interno perfetto, tanto che non si avverte alcun riflesso.

Ergonomia 10
Nelle mie prime impressioni scrivevo che non ero riuscito a trovare una posizione comoda per l’occhio. Posso dire invece ora che posizionando il twist up a metà e alzando la gomma del paraluce ho trovato la posizione perfetta. In più, la forma affusolata garantisce ottima presa, anche con i guanti.

Incisione 10
E’ un ortoscopico con la comodità di una poltrona frau. Dettagli migliori che nel LVW 5mm, anche in condizioni di ottimo seeing.

Correzione cromatica 9
A me il bianco sembra bianco, come amano gli ortoscopisti più incalliti. L’oculare non ha colori spuri o tonalità calde. A mio parere rispetta molto fedelmente i colori dell’oggetto osservato. Con questo oculare ho potuto osservare su giove tenui differenze di tonalità nella zona equatoriale, che andavano dal bianco/azzurro al bianco/giallo. Il voto è nove perchè non l’ho mai confrontato con un ortoscopico.

Correzione del coma 9
Campo quasi perfettamente sfruttabile da bordo a bordo. L’immagine è corretta per circa 50°-60° di campo. Ciò che è oltre di solito mi serve per ricentrare l’oggetto prima di perderlo, quindi direi ottima correzione.

Trasparenza 10
E’ qui viene il bello! Il nuovo coating televue, già usato sugli ethos, è eccezionale. Le più deboli galassie-cacchette spuntano come funghi. A detta di alcuni astrofili d’oltreoceano, i delos avrebbero una trasparenza migliore degli ethos. Questo non posso però confermarlo, non avendoli provati fianco a fianco.

Campo apparente 8
72° apparenti a me bastano e avanzano, ma capisco con gli ethossici magari si possano sentire soffocare alla vista del barillotto nero intorno al campo stellare. Io, a dir la verità, mi trovo meglio, quasi più sicuro ad avere un appigglio a cui aggrapparmi. La visione del barilotto mi permettono di avere un riferimento sui campi stellari che sto osservando e su eventuali misure. Gli 82° dei nagler e addirittura i 100° degli ES e degli Ethos non da’ riferimenti e diventa più difficile per me capire le proporzioni di ciò che sto osservando.

Conclusioni
Non credevo che avrei mai provato un oculare migliore dei Lantanium Vixen Wide in termini di incisione, correzione e campo. In definitiva per me un oculare perfetto. A questo punto son curioso di provare la focale 4,5mm…

Prime impressioni Delos 6mm

E’ da circa un mesetto che ho preso il Delos 6mm ed è da circa un mesetto che il meteo non da’ tregua.

Ieri sera finalmente ho potuto provarlo sulla luna, tra una nuvola e l’altra. Le zone osservate sono state i Domi a ovest di Marius e la Vallis Schoreri.

La costruzione dell’oculare è al top. Annerimento interno perfetto, grande solidità, scrittine verdi su corpo nero in pieno stile Televue. Lo chassis è solo da 31,8.

Grande novità meccanica è la possibilità di shiftare il corpo esterno dell’oculare, come succede nei pentax XW e nei meade uwa serie 5000, per rendere più comoda l’osservazione a chi non porta gli occhiali.

Ricordo infine che l’oculare ha 72° di campo apparente e 20mm di estrazione pupillare

Veniamo alla parte più interessante, la valutazione osservativa.

Il primo parametro che cerco sempre in un oculare è la comodità di visione, in quanto più si è rilassati più ci si riesce a concentrare su quello che si osserva.
Ebbene, come premesso il delos ha la possibilità di sollevare il corpo esterno, in più ha il norale paraluce in gomma ripiegabile. Premesso che non porto gli occhiali, l’unico modo comodo che ho di approcciare all’oculare è di appoggiare sia il sopracciglio sia la parte alta dello zigomo al paraluce, in modo da avere un appoggio sicuro e mettere meno forza sui muscoli del collo per posizionare nel modo corretto la testa. Per osservare in codesta maniera, bisogna sollevare completamente sia il barilotto sia il paraluce in gomma. In questo modo però i 72° vanno a farsi benedire, in quanto se ne vedono si e no 50°. Per vedere tutto l’afov, basta spingere in dentro l’occhio.

Il secondo parametro è la secchezza dell’immmagine. Devo dire che il lavoro fatto da Televue è egregio. Questo oculare fornisce, almeno sulla luna, un’immagine sicuramente migliore del cugino nagler t6.

Anche i riflessi interni sono molto contenuti nonostante il grande campo apparente.

Devo dire che son contento dell’oculare, aspetto con impazienza di provarlo con il dobson su ammassi globulari, planetarie e soprattutto galassiette, oggetto per il quale è stato mandato in pensione il naglerino zoom 3-6 e preso il delos in sostituzione.

Kapp

Oculari a Kappella

Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni.

Tiziano Terzani

Speriamo che la mia rivoluzione ocularica non finisca così!

Il problema è che ci ero affezionato a quei due pezzi di vetro, quelli fatti dal buon vecchio zio Al. Che dir sì voglia, con il naglerino e il panoptichino osservavo molto volentieri! Allora perchè li ho venduti? E i sostituti saranno all’altezza?

La paura è che abbia distrutto l’iddillio che c’era nella valigetta. Màh, magari son solo cazzate. Sto leggendo troppe recensioni su internet e sto andando nel pallone. C’è una sola medicina all’ocularite: andare a osservare!

Kapp