Il cazzeggio stellare

Dicesi cazzeggio stellare quel vagare a caso fra stelle, con l’occhio al telescopio. Dopo qualche secondo già non si sa più dove si punta. Però che bello notare i colori diversi delle stelle, beccare qualche doppia per sbaglio e magari, se va di culo, imbattersi in un oggetto del profondo cielo di cui ignoravamo l’esistenza.

Così ieri sera, dopo aver rimesso a posto lo stazionamento della montatura, mi son dato al c.s. con il taketto: piccolo particolare: ero seduto per terra a osservare senza il diagonale con il naso all’insù, dentro la lentona del LVW 22mm che mi dava bei 3 gradi di campo.

Dopo un po’ di cazzeggio, che mi ha portato a comprare l’ennesimo libro ( di cui parlerò più avanti), mi son dato ad una doppia difficilotta per un tele ottimizzato per il richfield: la bellissima Porrima. Sdoppiata per benino a 165x, si vedevano per benino i due pallini vicini e per lo più identici, bianchi. Il primo cerchio di airy non si vedeva benissimo, solo a tratti ma uniforme in tutto il contorno, indice di una buona collimazione (evviva!).

L’osservazione di ieri sera mi ha fatto scaturire due desideri:

1) devo provare il taketto con telescopio da richfield sotto un bel cielo. Dunque, è probabile che quest’estate mi seguirà al mare. Devo solo capire se portarmi dietro la vixen gp, oppure prendere una piccola gyro mini d’assalto.

2) mi è tornata la voglia di osservare e disegnare le stelle doppie. Così mi son fatto due liste, nel leone e nel boote, da provare in queste sere.

Ah, dimenticavo, Il buon Deneb, al secolo Piero Pignatta, maestro induscusso di astronomia binoculare, mi ha consigliato il libro Sky Vistas, di cui linko una breve recensione e che non ho, ahimè, saputo resistere dal comprare: http://www.binomania.it/phpBB3/viewtopic.php?f=57&t=4277

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Un sedere dalla Val Curone, 05/01/2013

Sabato mattina con la kappotta sono partito alla volta della Val Curone, valle ovest del Pian dell’Armà da dove osservano abitualmente quella razza in estinzione dei milanesi.
A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare al ristorante Corona, a San Sebastiano Curone. Ottimi gli antipasti di salumi e il misto della casa! Sedutici all’una e rialzatici da tavola alle 15:30, siamo ripartiti alla volta dell’agriturismo che mi ero scelto come locus amenus osservationorum. Il Ca’ Bella a Dernice non disattende le attese. Una grossa tenuta circonda la vecchia dogana dei Doria, la Famiglia genovese.
Così di riffa e di raffa, con il cielo ancora sereno ho scelto un punto del parcheggio e mi sono messo a montare e collimare il kappodobson. Alle 16 sono andato a dormire, come consigliatomi dall’amministratore di codesto forum, e alle 18:30 ho iniziato ad osservare. Azz! il parcheggio è illuminato! Mo come faccio? Vabbè, iniziamo ad ossevare, poi chiederò di spegnere i lampioni.
Veniamo agli oggetti osservati:
Ho iniziato il menù con un assaggio di ammassi aperti nella zona Perseo-Cassiopea.
Ricordo che l’obbiettivo quest’anno sono gli oggetti di Herschell, la lista 400 per l’esattezza. Pertanto metterò nell’elenco sia il numero del catalogo H, sia il numero più generale del New Generale Catalogue.

VII-61, ngc 1528: ammasso aperto nel perseo, molto bello, le stelle più luminose richiamano alla mente la forma del grande carro.
I-258, ngc 1491: piccola nebulosa visibile in distolta di forma circa triangolare, con contorni un po’ indefiniti.
h-227, ngc 957: ammasso aperto a circa 1° a est del Doppio Ammasso del Perseo- E’ molto esteso, ha una stella gialla al centro.
VIII-66, ngc 1027: ammasso aperto piccolo, a forma di G.
VI-31, ngc 663: ammasso aperto molto esteso, ha un ottagono di stelle fini al centro.
VIII-65, ngc 659: ammasso aperto molto piccolo, anche questo a forma di G, sarà Gaber che mi continua a salutare da lassù?
VII-46, ic 166: ammasso aperto. E’ un piccolo tappeto di stelle. Ci sono due stelle luminosefuori dal centro.
M103, celeberrimo ammasso aperto vicino a Ruchbah, è piccolo, concentrato, ha la forma di un nano che corre con una spada sguainata! (ho guardato da poco lo Hobbit al cinema)
VII-49, ngc 637: ammasso aperto piccolo e sparso, a forma di X.
VII-48, ngc 609: ammasso aperto molto sparso, ha la forma di un cavallo al trotto.
Fine della prima parte, pausa cena.

 

Per cena abbiamo mangiato ottimamente: antipasto di formaggi di produzione dell’agriturismo e di salumi locali. I formaggi sono l’incrocio di latte di capra, pecora e mucca. Il secondo dei tre l’ho trovato il giusto compromesso, ottimo con il miele. Di primo delle gustose tagliatelle di pasta di castagne al ragù: complimenti al cuoco!
Il cuoco il quale mi informa che le luci del parcheggio non si possono proprio spegnere. Mannaggia e mo che faccio? Niente, continuo ad ossevare senza un perfetto adattamento al buio.
Torniamo dunque alla carica, torniamo sempre nella zona di Cassiopea, la bellissima dea eritrea seduta sul trono di stelle.
VII-42, ngc 457: 34 cas è una bellissima doppia gialla che domina l’ammasso. La forma ricorda molto un ET (la doppia sono gli occhi) a braccia spalancate. Il nomignolo dell’ammasso è Kachina Doll Cluster o E.T., stesso nome che gli ho dato io :)
VII-45, ngc 436: ammasso aperto. E’ un grossa X con un piccolo trapezio proprio al suo centro.
h-94, ngc 433: ammasso aperto molto sparso a forma di triangolo retto e isoscele, dunque i due angoli alla base sono di 45°, e l’ipotenusa è uguale alla radice quadrato della somma dei quadrati dei cateti.
Rottomi le palle di Cassiopea, mi sposto un po’ più giù, come l’ucellin de la cumare.
M34: Sparso, ampio, ricorda una farfalla. Due stelline gialle ricordano i due occhi o le due antenne.
VII-32, ngc 752: immenso ammasso aperto, si riesce a scorgere ad occhio nudo! Le stelle sono molto sparse, bianche, di luminosità molto uniforme. A sud ovest 56 And è un faro rosso!
59 And, simpatica doppia. Le componenti sono molto simili, bianche.
M76, la piccola Dumbell mi commuove sempre. Tutti stanno a guardarsi la sorellona maggiore nella volpetta, però quest’oggettino regala sempre delle bellissime sfumature. In più l’alta luminosità superficiale consente di ingrandire per benino.
E ora il Clou della serata che da’ anche il titolo fine del topic:

L’ammasso Culo! VII-1 ngc 1662. La forma è quella di due archi che ricordano due chiappe, con un cerchiolino proprio al centro: scommetto che ci arrivate da soli a capire cosa rimembri ;) Per celebrare la bellezza inusitata dell’ammasso, la kappotta ha accostato la digitalina compatta all’oculare, ed ecco il capolavoro che rimarrà imperituro scolpito nei bit della storia:

 

ammasso culo

 

Torno stanco sul locus amenus osservationorum.
E’ mezzanotte, ma non posso mollare proprio ora, ecchediamine oggi ho solo mangiato e dormito!!

VIII-7, ngc 1663: l’ammasso aperto più brutto del cielo. Simile ad una M, ricorda da lontano Cassiopea.
h-348, ngc 1807: ammasso aperto. Poche stelle luminose a doppia X
VII-4, ngc 1817: Tantissime piccole stelle, ricorda il Caroline Cluster, che vado subito a rivedermi:
VI-30, ngc 7789: bellissimo tappeto di stelle finissime.

Ma saliamo su nei gemelli a vedere qualche gioiello, va!

M35 risplende luminoso come sempre. Esplode nel 24mm che non lo contiene.

VI-17, ngc 2158, proprio lì ad ovest dell’ammassone, è un ammassetto sparso, ha la forma di un arco.

IV-45, ngc 2392: bellissima a 200x, la eskimo, noto dei piccoli chiaroscuri sul bordo esterno.

Mi manca la tripla più bella del cielo, perciò do’ un occhio veloce a Beta Mon, però il seeing non mi assite, mannaggia…
h-387, ngc 2219: sparso e sparuto, sembra una Lyra sbilenca.

VII-25, ngc 2232: Veramente vasto, questo ammasso aperto ricorda vagamente la figura dell’ofiuco e del serpente.

Orione domina la valle, perciò sbircio M42, M43. M78 mi guarda con i suoi languidi occhiolini: sa che sono stanco. La saluto, smonto e vado a nanna.

Considerazioni finali

La valle è ottima per osservare, devo solo trovare un punto dal quale non dia fastidio la luce dell’agriturismo. Si è a 300 metri sul livello del mare, però la via lattea è netta.

Le modifiche che ho fatto al dobson sono riuscite benissimo. Ho rifatto la gabbia del secondario, in modo da avere il focheggiatore in posizione più comoda e permettermi di non usare la scaletta. Ho dotato di fasce anticondensa il secondario e il cercatore. Hanno funzionato ottimamente, dissipando la condensa accumulata durante la sosta cena. La macchina era completamente bagnata di ghiaccio.

Il giubbottone skidoo arrivato a natale è una bomba: non ho sofferto neanche un po’ di freddo nei punti più critici: collo e zona lombare. Per conto loro i guanti di lana regalati dalla kappotta (sono quelli che vendono per usare ipad e iphone) hanno protetto bene dal freddo e sono abbastanza sottili da permettere di svitare le vitine del fuocheggiatore.

Ottima serata, ho osservato 31 oggetti in circa 4 ore. Molti nuovi, che mi permettono di fare il primo passettino per riuscire a osservare tutti gli Herschel quest’anno.