qualche considerazione sullo skywatcher 250/1200 II parte

Ieri sera ho controllato la centratura del secondario. Ovviamente era storto.

Dal portaoculari, nel secondario non si vedeva tutto il primario. Ciò che si vedere era solo una parte con la cella. Dalla parte opposta il primario era “tagliato”.

Attenzione: allo star test non si avverte la non centratura del secondario come una scollimazione, in quanto se l’asse ottico è allineato con il focheggiatore, non si nota una figura di diffrazione storta. Ciò che si può avvertire è un po’ di astigmatismo. 

Fatto sta che l’altro ieri le figure intra ed extra non erano perfette a causa di una flessione da imputare al tubo ottico, al focheggiatore o al drawtube del focheggiatore.

Bene, ultimate le operazioni di centratura del secondario ho puntato giove bello alto quasi allo zenit.  Meraviglia delle meraviglie: avrò beccato un seeing della madonna. Era il tramonto dunque non era ancora iniziata l’inversione termica del cemento e dei palazzi che rendono il microseeing locale na schifezza.

Il microdettaglio sulle bande era impressionante, da perdersi dentro. Ho notato anche una “virgolozza molto scura” tra la GMR e la SEB, in direzione opposta alla SEBZ. Direi che fosse di tonalità grigio-marrone con indice di scurezza 9. Un po’ come il disegnino stilizzato qua sotto:

Immagine

 

primo marte di aprile

Ieri sera ho messo sotto torchio il dobsoncino da 10″ appena arrivato a casa kappotto.
Ho notato un lieve disallineamento tra la figura intrafocale e extrafocale. Collimata una, risultava scollimata l’altra. Molto probabilmente è un problema di focheggiatore storto. Ma vabbèh, si osserva volentieri anche così.

Puntata la bella doppia algieba per controllare la puntiformità delle stelline doppie, queste si son viste a forma di piccola crocetta, quasi normale per newton non perfetti e con seeing così così.

Puntato finalmente il pianeta rosso, mi accorgo che con un pianeta così basso è difficile cavarci qualcosa, invece…

Invece di primo acchito a 200x si intravedono interessanti particolari: innanzitutto la calotta polare nord, estesa fino alla latitudine + 70 circa.

Sotto la calotta polare parte una grande C ad albedo scuro non uniforme. La parte tangente la calotta dovrebbe essere mare boreum, che sale per il mare acidalium e finisce irregolare e interrotta con achillis fons e idaeus fons. L’ansa chiara dovrebbe essere Arcadia che si insinua tonda fino ai bordi del mare acidalium.
Sopra il mare acidalium, il niliacus lacus sembra coperto da delle nuvole.
A Sud domina una parte molto scura che dovrebbe corrispondere a aurorae sinus e la parte a sud di Thaumasia.

La mappa a questo link: osservando il globo a 90° dovrebbe dare una buona idea di come si presentava il pianeta.