La scoperta della divisione di Encke

Un appunto di Dawes (M.N., vol. 11, pp. 22-25) su un’osservazione di Saturno fatta da lui e da Lassel, tra novembre e dicembre del 1850, contiene riferimenti a una divisione sulla faccia sud dell’anello A.
Il 23 Novembre Dawes ha l’impressione di vedere una linea corta e stretta vicino al bordo esterno dell’anello. Il giorno dopo riceve una lettera da Lassel che scrive, mentre osservava il pianeta il 21 novembre con il suo rilfettore da 600m a ingrandimenti tra 219 e 614:”Ho la la ripetuta impressione di una divisione secondaria; e, se è vera, è a un terzo dell’anello esterno verso il suo bordo esterno. L’impressione è che sia uguale in tutte e due le anse…”.
Incoraggiato dalla conferma indipendente di Lassell, Dawes continua la sua ricerca, utilizzando un rifrattore dall’obbiettivo di elevata qualità ma dell’apertura di soli 160mm; lui stesso era, però, famoso per la sua abilità nel discernere i dettagli fini, e chiamato per questo “occhio d’aquila Dawes”. Il 25 Novembre, usando ingrandimenti tra 282x e 425x, Dawes… “ero soddisfatto perché, nei momenti di calma, una linea molto piccola e stretta era discernibile nell’anello esterno, vicino alla sua estramità…”. Il 29 Novembre annota “applicando ingrandimenti elevati e osservando il pianeta stabile per un tempo considerevole, ho osservato diversi scorci di una divisione vicino all’estremità dell’anello esterno. Era visibile occasionalmente con ingrandimenti pari a 323x; ma in maniera più sicura a 460x. DOpo qualche secondo di visione incredibilmente pulita, Ho esclamato involontariamente “ovvia”…”
Più tardi nella stessa notte, Dawes scrive: “A volte sono abbastanza sicuro della linea sull’estremità dell’anello esterno; ma molto di più sull’ansa seguente. Il bordo precedente è molto più buio rispetto al seguente, e scarsamente discernibile…”.

Da The Planet Saturn, A History of observation, Theory and Discovery. Di A. F. O’D. Alexander.

Annunci

Saturno, osservazione del 17/06/2015 e un piccolo riassunto

Ieri sera bella osservazione di saturno al crepuscolo.
Il cielo non era ancora completamente buio. Il seeing era altalenante, nel senso che il pianeta sembrava immerso nell’acqua che, ogni tanto si calmava. L’ingrandimento massimo utile è stato 156x, oltre i dettagli si confondevano e la turbolenza infastidiva.
Per il disegno, ce l’ho ancora in brutta copia, quindi non lo posto. Allego però un lavoretto di cui avevo parlato a Ivano, il responsabile Uai della sezione saturno. Mi sono segnato tutte le stime di intensità stimate nelle 4 osservazioni avvenute finora in un file excel, in modo da avere la media delle stime per singolo dettaglio del pianeta.

osservazione saturno

Venendo all’osservazione di ieri sera, pur con un ingrandimento ridotto, ho portato a casa dettagli interessanti. Innanzitutto per la prima volta ho notato differenze sostanziali tra le anse degli anelli.
L’ansa precedente mostrava la parte esterna dell’anello B ( di intensità 1) molto più estesa della controparte sull’ansa seguente. Volendo fare una stima delle proporzioni, dividendo l’anello B in 10 parti, sull’ansa P la parte di intensità 1 era pari a 4/10, mentre sull’ansa S era solo 2/10.
Opposto il “comportamento” dell’anello C. Sull’ansa S si vedeva bene tutta l’arco dell’anello, mentre sull’ansa P si notava a fatica solo all’interno della curva sull’ansa.

L’ombra del globo sugli anelli l’ho osservata dalla parte S, attaccata alla quale c’era la familiare Macchia di Terby. Oltre questa, insisteva un’arco scuro trasversale all’anello. Presumo che anche questo sia un effetto ottico simile alla MdT.

Per quanto riguarda il globo, l’unica “novità” riguarda il colore della NTZ, che mi appariva nettamente grigia, rispetto al giallo ocra dominante di tutto il resto del globo.

Saturno del 06/05/2015

Ieri sera verso le 23 ho osservato il primo saturno dell’opposizione 2015.
Era alto solo 8° sull’orizzonte, questo produceva due effetti:
– il colore era molto spostato sul rosso, dunque era un giallo ocra.
– il pianeta sembrava immerso in uno stagno d’acqua limpida ma mossa, deformandosi di continuo.

Pertanto se posso dire che il seeing non era brutto, dall’altro debbo però constatare che era difficile scovare i dettagli nella figura che continuava a deformarsi.

Sono riuscito comunque a ricavarci qualcosa e ho compilato la scheda uai che allego:

 

Scheda UAI per l'osservazione di Saturno. Anche con seeing pesssimo, si può registrare qualche dettaglio interessante.
Scheda UAI per l’osservazione di Saturno. Anche con seeing pesssimo, si può registrare qualche dettaglio interessante.

I particolari di maggior rilievo, sono sugli anelli, una differenza di intensità tra la parte esterna dell’anello B, tipicamente la zona più luminosa del pianeta, e quella interna.
L’anello A era di intensità uniforme.
L’anello C era visibile nelle anse di colore marrone.
Anche la divisione di Cassini era visibile solo sulle anse.
Sull’anello nella parte nord e successiva, si notava l’ombra del globo.
La parte di anello che passa davanti al globo era uniforme, senza dettagli, di intensità uguale all’anello A.
Per quanto riguarda il globo, si distinguevano nettamente 3 particolari:
– la zona equatoriale, molto luminosa, quando l’anello B esterno;
– la banda equatoriale sud, che era la parte più scura del globo;
– a sud di questa c’era un fondo indistinto dalla zona tropicale sud al polo, più chiaro della seb.
La parte del globo che corrisponde alla neb si confondeva molto con il limite interno dell’anello. Tant’è che ho assegnato la stessa intensità di quest’ultimo.

Per i colori, come detto, a parte l’anello C marcatamente marrone, la divisione di cassini e l’ombra del globo sugli anelli che erano neri, il tutto era una gradazione di giallo ocra.

Kapp