Prime impressioni sulla Vixen SXD

E’ ormai circa due mesi che ho la SXD con il primo starbook, quello “linciato dalla folla” come oscenità inusabile.
Anticipo subito che, per un umile visualista come me le funzioni di base che servono sono: un buon inseguimento, un buon goto, una buona portata. Queste tre funzioni sono assolte benissimo.

La mia SXD è dotata di un treppiede molto poco robusto: lo skywatcher in dotazione alle HEQ5. Nonostante questo, compie egregiamente il suo lavoro sopportando il peso e la leva del FS128: 7 chili ( + 2 chili di contrappeso per controbilanciare in dec) per 120 cm di tubone: non proprio una passeggiata. Lo smorzamento delle vibrazioni a 200x è istantaneo. Presto, con il nuovo treppiede della eq6 le cose non potranno che migliorare.

Come si comporta l’inseguimento? Direi bene per un visualista, ma sono abbastanza convinto che la meccanica vixen sia una garanzia anche per i fotografi.
A tal proposito, non vedendo la polare dal mio balcone, in passato mi sono spesso rotto le scatole a fare il bigourdan per centrare uno stazionamento decente. Ieri sera però ho avuto l’illuminazione sulla via di Damasco. Alla prima stella puntata per l’allineamento goto, non ho ricentrato la stessa con la pulsantiera, ma con gli assi altaximutali della montatura. Risultato: puntamento sempre molto preciso e stazionamento molto veloce, alla faccia del dott. Bigourdan. Ho anche provato a fare qualche posa con la canon, 20″ a 1040mm di focale senza strisciare, non male per uno stazionamento di 1 minuto.

Dicevo dunque, ottimo il puntamento goto. Ogni volta che si punta un oggetto, si può riallineare la montatura in moto da ottenere puntamenti sempre più precisi (a patto che l’ultimo oggetto allineato sia almeno distante 10°). Ieri ho osservato ammassini aperti che non mi ero mai filato.

L’unica pecca che trovo imperdonabile è la povertà di cataloghi: oltre al ngc/ic, pianeti e luna, qualche stella famosa non c’è niente. L’alternativa è puntare la zona di cielo desiderata osservandola in un altro dispositivo, ma è un po’ laborioso. Un semplice catalogo SAO avrebbe fatto un gran comodo!

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