Bazenata di fine inverno

Sabato sera io e il prode Pierfrancesco siam saliti alla volta del rifugio Bazena, in occasione della luna nuova di marzo. E che occasione: personalmente era da novembre che non osservavo. Prima luna nuova di primavera, ma clima invernale!
Temperatura molto rigida, dunque, e strada scavata dentro un metro e mezzo di neve per arrivare al rifugio. Tutto l’ambiente era sommerso di candida neve bianca, sembrava di stare al polo nord!

Nel piazzale osservativo oltre a noi c’erano Simone con il suo bel 40 dotato di torretta binoculare zeiss e il telescopio/clavicembalo in mogano del buon Giovanni 😀

Ho iniziato ad osservare alle 21:00 e finito intorno alle 2 – 2:30. Serata di non eccezionale trasparenza, in compenso il sseing era abbastanza decente per spingere un po’ sulle caccolose galassiette di cui il sottoscritto è ghiotto, molto ghiotto.

Se mi ero preparato benissimo il leone e il leone minore, naturalmente ho osservato soprattutto canes ventatici e ursa major. Le velature a sud mi hanno sconsigliato di puntare quella zona di cielo. Così ho puntato da est allo zenit. E’ da un po’ che osservo preferibilmente nei pressi dello zenit, giovando di sicuro ogni volta della parte migliore di cielo. E’ un po’ dura capire come
muovere un telescopio altazimutale in quella zona, però l’osservazione ne giova tantissimo in termini di trasparenza e seeing.

Veniamo agli oggetti osservati. In tutto ho osservato 47 oggetti, di cui 42 oggetti della lista Herschel 2500 e due semplici NGC. Non prendo nota dei messier, ne ho osservati una quindicina, tutti i piatti tipici di primavera: dalle galassiette del leone e della chioma, alla vortice, la m101 e i primi globulari estivi: noto ora che mi son scordato di M82 e della sua supernova, sarà stata ancora visibile?
Comunque, se il piano osservativo prevedeva di partire da Tania Australis e scendere verso i due felini di primavera, bèh, vicino alla zampona dell’orsa ho osservato solo la galassiona ngc 3184. Bellissima spirale di faccia. Se il nucleo è molto piccolo, si intuisce bene la struttura dei grandi bracci a spirale. Di primo acchitto direi che sarebbe da classificare come Sc nella sequenza di Hubble.

Secondo Puspo, passato a salutarci dopo cena, non era perfettamente di faccia, ma lievemente di 3/4. La foto la mostra inesorabilmente di faccia: sarà che ha delle braccia più luminose da una parte?
Altro oggetto molto interessante è vicino a Chara: la celeberrima coppietta ngc 4485/90. Sembrano due girini. La 4490 è più grande, noto una forma allungata NE-SO e un nucleo decentrato e di forma triangolare. La 4485 è più piccola, disposta a 90° rispetto al girino maggiore, ma di forma molto simile.
Andiamo nella chioma: zona tra la beta e la gamma. Questa zona è zeppa di galassiette ma io sono schizzinoso e guardo solo quelle della lista Herschel. Degna di nota è la ngc4725: spirale di 3/4, molto luminosa, ricorda molto la 2903 nella chioma del leone. Non avverto però condensazione dell’alone o bracci, peccato! Lì di fianco la sua compagnietta ngc4712 la guarda stranita: lei è piccolina, ha paura e le va dietro come un cucciolo con la mamma. Effettivamente è simile anche se più piccola.
Ora una coppia peculiare: ngc4618 dall’alone tondo, a N c’è un nodulo staccato e chiaro scuri nel bulge. Lì di fianco c’è la 4625 che noto avere un alone tondo e un nucleo puntiforme. Purtroppo non mi accorgo che sono due galassie molto simili. La peculiarità che ho notato nella prima, si ripete anche nella seconda, anche se a più bassa luminosità superficiale. Comunque in foto assomigliano a quei granchietti con una chela enorme e l’altra quasi inesistente, dato che hanno tutte sono delle spirali con un solo braccio molto pronunciato.
Passiamo alla tripletta di galassie ngc5350, 5353, 5354. La prima spicca subito all’occhio per la forma a S, le altre due sono un po’ anonime essendo puntiformi, ma insieme formano un bel quadretto con una stella di 6.5.
Passiamo ad un oggetto un po’ anonimo nel Bovaro: ngc5653 Galassietta di 12.2 la descrivo con nucleo puntiforme decentrato sul vertice a N dell’alone triangolare.
Sempre nel bovaro ho trovato un cugino sfigato di M3: ngc5466 è un globulare ampio e sparso, stelle di luminosità fioca e molto simile. Leggo ora che è di classe XII, quindi direi che l’osservazione è giusta.
Passiamo infine alle compagniucce di M101. Non parliamo della galassiona: vederla allo zenit vuol dire puntare direttamente con il telescopio in verticale verso il buco nero al centro del suo nucleo.
Ho osservato 3 compagne: ngc5473, dal nucleo puntiforme, alone a D; ngc5474 alone esteso a forma di D, nucleo invisibile; ngc5485 dal nucleo puntiforme e alone tondo.

La serata è stata bella, la compagnia pure, però dopo 5 ore di osservazione al gelo direi che mi son meritato il riposo del guerriero.

Una scampagnata al Monte Lema

Sabato pomeriggio il sottoscritto, il prode Andrea77 e un recalcitrante yourockets siamo saliti in cima al Monte Lema per compiere l’osservazione del profondo cielo novembrino.
Siamo partiti da Maccagno in valle intorno alle 17:30 e siamo arrivati in loco intorno alle 18, questo il panorama che si presenta di solito al viaggiator che capita di giorno:
http://montelema.ch/webcam.php?wcn=3
Arrivati fin su ci sono due bellissimi lampioni, per questo Andrea77 si era raccomandato di stare qualche tornante più giù. Tant’è che ci siamo sistemati sotto una curva che ci schermava dalla fastidiosa luce.

Essendo un passo alpino, il vento la fa da padrona, dunque il seeing non è stato eccezionale. L’ho valutato 6/10. La trasparenza del cielo era nonostante tutto buona, con una bellissima vialattea estiva a dominare la volta celeste.

Io e yourockets abbiamo osservato per circa 4 ore. Alle 23:00 infatti siamo ripartiti, consapevoli della lunga strada del ritorno.

Mentre yourocheks insultava la montatura goto, ho osservato 44 oggetti, fra vecchi e nuovi, con il fido dobson autocostruito da 42cm, puntamento e inseguimento manuale 8)
Riporto di seguito i nuovi oggetti degni di nota:

ngc1023, galassia in andromeda: di taglio, alone a palla. Due stelle stelline sovrimpresse ai lati;
ngc1056, galassia in andromeda: nucleo puntiforme, alone a triangolo, un vertice è il nucleo;
ngc678/680, coppia larga di galassie in andromeda: la prima ha un nucleo puntiforme e un alone tondo, la seconda ha alone a cuspide con vertice verso 678;
ngc772, galassia in ariete: nucleo allungato, sembra a barra, alone di forma non simmetrica;
ngc972, galassia in ariete: alone a forma di occhio o di pesce, nucleo tondo. 3 stelline formano un archetto sopra la gx;
ngc925, galassia in triangolo: molto estesa e luminosa, a forma di S storta!

Al ritorno l’osservazione più bella: abbiamo incrociato la strada con 4 cervi, 3 femmine e 1 maschio. Quest’ultimo era enorme, con le corna superava i 2 metri! Al contrario delle femmine, quando ci ha visti non è scappato di corsa, ma ha rallentato per un po’ e poi si è spostato per farci passare, come a dire: qua comando io!

Kapp

PS: con questa osservazione sono arrivato a 181 oggetti osservati quest’anno, di cui 128 sono tra i 2500 scoperti dal grande W. Herschel.

Osservazione del 1 marzo 2008!!!

Ieri sera bellissima stella a Castione della Presolana. Io, Inzet, Hari, Paolo e Cristiano, due membri del nostro gruppo astrofili, ci siamo trovati veramente sotto un mare di stelle, anzi un universo

La serata è iniziata verso le 21:30 all’osservatorio di Castione. Fatte tutte le operazioni preliminari per la messa in funzione dell’osservatorio, abbiamo subito notato che, nonostante il cielo fosse davvero trasparente, il sole che per tutto il giorno aveva picchiato sulla cupolal’aveva davvero surriscaldata. Così lo schmidth cassegrain al suo interno soffriva il seeing in maniera tremenda.

Ognunocosì si è preso il proprio strumento e ha iniziato ad osservare per fatti propri. Io con il mio 66ed su vixen porta, Inzet con il suo megrez90 su treppiede fotografico, Hari con il suo newton vixen da 6″ dobsonizzato, Paolo e Cristiano hanno utilizzato il meade newton da 40cm dell’osservatorio.

E’ inverno ed è obbligo iniziare con il dominatore del cielo verso sud: Orione si staglia magnifico al di sopra i monti come se stesse esultando dopo averli scalati e conquistati. M42 nel 66ino è piccolina ma luminosissima sotto questo cielo scuro.
Gli altri oggetti facili di questo cielo sono le Pleiadi, il doppio ammasso, M50 sotto sirio, M46-M47 simpatica coppietta di ammassi nell’unicorno.

Ma iniziamo a fare sul serio, va! Inizio con il puntare la coppietta di galassie nel Leone M65-M66. Io le chiamo il bigolo del leone. Infatti partendo da theta troviamo poco sotto una stellina di settima magnitudine, seguiamo la congiungente immaginaria verso il basso e troviamo una stellina di sesta. A questo punto andando verso sud ne troviamo una di quinta magnitudine: ebbene se ci posizioniamo in mezzo a queste due stelline e scndiamo un attimino troviamo le due belle galassiette! Se si ha abbastanza apertura, si vede anche la ngc3628, che però non riesco a scorgere con il 66ino, mentre nel newton di hari è netta. M65 appare di taglio, dunque molto piatta e luminosa. M66 invece è un po’più cicciottella. In entrambi i casi non distinguo particolari interessanti, però il solo vederle da’ soddisfazione.

Ho provato il tripletto M95-M96-M105, ma non sono ancora riuscito a puntarle, mannaggia!

Paolo mi dice che nella criniera del leone c’è una simpatica galassietta, allora, atlante alla mano decido di puntarla. Prendendo le ultime due stelle della criniera, mu e epsilon, si nota che a sud ci sono altre due stelline kappa e lambda. Le quattro stelle guarda caso sembrano proprio puntare una zona leggermante a est della galassietta. Si chiama ngc2903, è una bella spirale di 3/4 di cui però con il piccolino riesco a vedere solo un alone intorno al nucleo netto. Bella, grazie Paolo!

Intanto la chioma di berenice è diventata molto alta. Un certo timore reverenziale nei confronti dell’ammasso di galassie mi fa storcere il naso all’idea di cercarle. Forse è anche perchè non riesco a distinguere manco una stella della costellazzione?

A sto punto mi butto nei cani da caccia. Il primo posto è preso senz’altro dalla M51, la gallasia vortice. Trovarla è abbastanza semplice: si parte dalle ultime due stelle dell’arco dellsa maggiore, la zeta e la eta. Se s’immagina un triangolo rettangolo il cui cateto maggiore sia la congiungente delle due stelle, la M51 la si trova subito. Un altro metodo furbo è lasciarsi sul bordo destro dell’oculare (ricordo che uso un rifrattore con diagonale, dunque sopra e sotto li vedi corretti, mentre destra e sinistra sono ribaltate), si trova una stellina di quinta magnitudine, ci si lascia anche questa sulla destra e zacchette: ecco lì nuclei della M51 e della sua compagna ngc5195. Nel 66ino si vedono i due nuclei attaccati, faccio un salto al 40cm e si vedono i bracci della spirale!! Sembra una foto e mozza il fiato, rimango minuti interi a osservarla basito e quando tolgo l’occhio dall’oculare barcollo.

Nei cani da caccia ci sono altre due galassiette interessanti: M94, si punta in mezzo ad alfa e beta dei cani, ci si sposta verso m51 ed eccola lì!una bella pallonza, sembra un uovo. L’altra è M63, si punta la alfa, la ci si lascia a sinistra e dopo un po’ che ci si sposta la si trova. Questa volta l’ovetto è più snello.

Viste ste due galassiette penso:”se ho visto queste, devo riuscire a vedere almeno le galassiette di messier dell’ammasso lì di fianco!”.

Così inizio a capire che quel grumo di stelle che ad occhio nudo si trovano tra i cani e denebola, è la parte vicino alla gamma della chioma. Dopo un po’ che cerco riesco a capire qual è la alfa perchè lì a fianco si vede immediatamente M53, un bel ammassetto globulare! certo il 66ino si difende, però è giusto un fiocco!

Dalla alfa, lasciandomela a destra trovo una stellina di magnitudine quinta (la si riconosce perchè più a destra c’è una coppietta stretta di stelline di sesta magnitudine), me lascio giù e salgo, salgo finchè non trovo M64, la galassia occhio nero. Purtroppo non distinguo la caratteristica banda di polveri oscure che le danno il nome, però è molto carina.

A sinistra di M64 c’è una stellina di quinta magnitudine, vado in quella direzione e dopo un po’ trovo un’altra stellina di quinta magnitudine, 24 chioma, lasciandosela a destra si raggiunge M85, un altro uovo . Da qua ci vuole un attimo a raggiungere la mitica T che punta tutte le galassiette trovate da messier in questa zona. La T, come la chiamo io, è un gruppo di 5 stelle. La parte orizzontale della T indica da una parte M100, davvero elusiva la intravedo ma devo staccarmi l’occhio dalla faccia! Dall’altra parte c’è M98. All’inizio non la vedo, poi tolgo l’ingombrante stella di quinta magnitudine dall’oculare e si vede subito netta: è di taglio. Seguendo il gambo della T, a metà strada si trova M99:una palla! Sotto il gambo si trova la coppietta M84M86, poi M87, M89, M90, M91 e M88 a formare una specie di arco.

Mentre scrivo queste righe mi accorgo di essermi dimenticato di M58, M59, M60, M61 e M49: mannaggia, la prossima volta saranno mie!

Sotto, intanto è sorto il corvo: la delta e la beta puntano M68, un globulare piccolino ma carino!

Caspita: è sorta la M104. La sombrero. Nel 66ino non la vedo, così vado da Paolo al 40. Nel panoptic da 24 è piccola, la banda di polveri oscure sembra una pennellata di nero pece. Proviamo prima il meade uwa da 6,7, ma è troppo spinto l’ingrandimento. Poi nel nagler da 13mm troviamo il giusto compromesso. Che bella, ora si vede anche l’alone sotto la banda oscura. Eheheheh: non c’è niente da fare, hanno ragione le donne: le dimensioni contano!!!!

A questo punto arturo è bella alta, si intravede sotto la testa del serpente e sopra ercole domina! Decido di farmi un giro tra i globulari.

M3 è facilissimo da trovare: forma un triangolo equilatero con arturo e rho bootis. Bello, bello, bello: l’alone è risolto! Non vi dico nel 40…
M13 poi nell’ercole è uno spasso. Si trova sul lato più lungo del quadrato di ercole, si vede quasi ad occhio nudo. Nel megrez di Inzet è quasi risolto, nel 40 è immenso! Si vede anche una galassietta, la ngc6207, di taglio piccolina ma bellissima.

Dopo M13 è un obbligo morale puntare M92. A muzzo si trova a destra del quadrato di ercole. Bello anche questo: sto 66ino stasera mi sta facendo divertire!

Intanto si può puntare M57 nella lira. Sta proprio in mezzo alle due stelle più lontane da vega. Nel 66ino si capisce che non è una stella, nel 40cm l’anello è netto, pure colorato!

Nel serpente c’è M5, bel globulare anche questo! intanto appena sopra il monte è spuntato M12, globulare nell’ofiuco. Cerco anche M10, ma non è ancora sorto.

Nell’idra intanto spunta fuori M83. Nel 66ino si distingue appena un fondo cielo un po’ più chiaro. Nel 40cmperò non si vede proprio. Strano ma vero!

Dopo un paolo vuole provare l’impresa: vedere le antenne. Si puntano prolungando la congiungente tra delta e gamma del corvo. Si raggiunge una stella di quinta magnitudine, si torna un po’ indietro e…. eccole!!! Si vede una specie di B rovesciata. Che bello, stasera un altro bell’oggetto messo in saccoccia! Ah si chiama anche ngc4038

Dopo un ritorno su M10 e lo vedo tra i rami degli alberi: che storia!!

E’ ora di andare, sono le quattro e siamo stanchi morti ma felici.

Il 66ed è la dimostrazione lampante di come sia bella l’astronomia anche con piccoli strumentini. Ho visto davvero tanti oggetti e mi sono divertito un mondo!

Spero che siate resistiti fino alla fine, il post è davvero lungo ma ero davvero ispirato!

Ca’ del Monte, 15/03/2013

Venerdì io e Paolo siamo partiti intorno alle 18:40 alla volta di Ca’ del Monte, la località da cui abbiamo osservato io e Walter a Gennaio. Ci abbiamo messo non poco ad arrivar su a causa del traffico in uscita da Milano. Fatto sta che siamo arrivati su intorno alle 21:00.

La temperatura era veramente rigida. Di sicuro sotto zero, con una fetentissima brezza che faceva penetrare il freddo nelle ossa. Il seeing medio di tutta la serata l’ho valutato intorno ai 6/10. La magnitudine limite calcolata da Paolo è stata 6.1.

Veniamo all’osservazione. Per questa luna nuova mi sono preparato in un modo del tutto nuovo, per me. Ho preparato la lista di oggetti, li ho divisi per pagina dell’uranometria e mi sono fotocopiato le pagine dell’atlante che mi sarebbero servite. Su queste fotocopie mi son preso appunti a matita sullo star hopping da fare per raggiungere l’oggetto: mi sono segnato particolari forme di stelle e le direzioni dei vari salti stellari da effettuare una volta sotto il cielo. Devo dire che il metodo è risultato molto valido: il puntamento degli oggetti, nonostante avessi dimenticato le pile del telrad, è stato velocissimo!

Veniamo alla lista vera e propria. Come già anticipato diverse volte, sto cercando di osservare gli oggetti della lista Herschell 400. Dunque, mi sono preparato gli oggetti H400 delle costellazioni del Leone, del Leone Minore e dei Canes Venatici.

Dunque partiamo con la descrizione degli oggetti.

A pag. 103 dell’uranometria, troviamo la Alfa della Lynce. A solo ½ grado E troviamo la prima galassia: ngc 2859, alone tondo, nucleo puntiforme. Proseguendo circa 4° SE, c’è un interessante trio di galassie. La più luminosa è ngc 2964. Ha una forma ovale e sembra di vedere una riga centrale. Ngc 2968 ha un alone di forma all’incirca triangolare e un nucleo puntiforme. Ngc 2970 non denota nessun particolare, è puntiforme.

Pag- 105. Partiamo da 46 Leone Minore. Questa stella fora un arco con due stelle 4° magnitudine. Il vertice di questo arco è ngc 3395/6, due galassie filiformi messe a 90° l’una dall’altra. Proprio lì ecco un bel trio: ngc 3430 sembra una sombrero in miniatura, ngc 3424 è a forma di uncino, ha una stellina al bordo dell’alone, ngc 3413 è di taglio, come piacciono a noi maschietti, visibile a malapena. Da 46 Lmi ci spostiamo 3° N e troviamo la bellissima ngc 3432: di taglio, luminosa, ha due stelle sull’alone. Proseguendo $°O c’è una coppia di stelle di 5°. Proprio lì vicino si trova ngc 3294, singola galassietta a forma di ogiva. Torniamo a 46 Lmi. 3° SO troviamo un enorme arco formato da 6 stelle di 4°. Vicino a quella più a sud ecco una bella coppia: ngc 3414 ha un nucleo puntiforme e un alone tondo e decentrato, ngc 3418 è anonima e puntiforme. Spostandoci 2°NO c’è ngc 3486. Questa galassia ricorda un po’ la nebulosa eskimo: ha un nucleo circolare e un alone tondo concetrico. Il vertice dell’arco di stelle di cui sopra è ngc 3272, galassia a forma di D rovesciata, con un nucleo piuntiforme molto luminoso. Lì di fianco ci dovrebbe essere ngc 3277, che però non trovo. 1°O c’è ngc 3245, messa di ¾ sembra avere il nucleo screziato.

Pag. 145. Ri partiamo dalla coppia ngc 3414/8. 3°S c’è un bel triangolo di stelle luminose, il cui vertice è 54 Leo. Da qui, 3° O c’è la grossa ngc 3344: alone enorme, ha due stelle che indicano il centro, puntiforme. Da 54 Leo, 3° NE c’è una coppia: ngc 3504 ha un nucleo molto luminoso e un alone decentrato, ngc 3512 ha invece un nucleo puntiforme e un classico alone tondo. Scendiamo verso Zosma, la simpatica doppia Delta Leonis. Le due stelline sotto di lei sembrano indicare, a 4° SE, un simpatico gruppo di 4 galassie dalla forma particolare: formano infatti un triangolo isoscele con la bisettrice. Ngc 3681 è la più luminosa, forse anche perchè ha due stelle prospettiche proprio davanti. La forma è irregolare. Ngc 3684 ha un alone triangolare, ngc 3685 è tondo e ha il nucleo più luminoso tra le 4, ngc 3691 è la meno luminosa, ha la forma di una S gonfia.

Pag. 147, individuiamo 93 Leo, proprio sopra denebola 6°N esatti troviamo ngc 3900, che ha un nucleo luminoso e screziato, un alone allungato. Meno di 1°S ecco la particolare ngc 3912: sembra avere un nucleo a “fenditura” dell’alone. In questa pagina c’è anche un gruppone di galassie indicato da Davidem, è un po’ troppo impegnativo e ho la mia lista di galassie, sarà per la prossima notte.

Dunque andiamo a pag. 190, dominata dalla 52 Leonis. Nelle sue immediate vicinanze ecco ngc 3377, dal nucleo screziato e l’alone ovale. Dovrebbe essere una galassia doppia, ma non vedo la compagna. Lì vicino c’è anche ngc 3367, tonda con un taglio nero verso il centro. Ngc 3391si vede a fatica in distolta, forma indefinita. 1° SE troviamo ngc 3412: nucleo stellare e alone ovale, fa anche rima! Poco lì sotto un celeberrimo tripletto: M105 ha un nucleo stellare, e un alone che sembra ad anello. Ngc 3384 è simile alla 3412, ngc 3389 è la meno luminosa, ha una forma allungata.

Basta con tutti questi batuffoletti, andiamo a osservare un attimo un trio “serio”: M65, si intravede un braccio, l’alone si allunga ai bordi. M66 ha un nucleo tondo e un alone lunghissimo. Ngc 3628 è di taglio, lunughissima, nera la riga di polveri oscure cha la taglia in due. Forse una delle più belle galassie di taglio che ci siano.

Pag. 191. Partiamo da 70 Leonis. A 2°NE c’è un doppio triangolo di stelle di 4°. Al suo centro ngc 3655, insulsa e puntiforme, la osservo solo perchè fa parte della lista! Chissà, magari in questo momento c’è un astrofilo dall’altra parte che mi sta fissando ed esclama: “la via lattea, che galassia insulsa!”. 2°S dalla 70 Leo, ecco ngc 3593, di taglio, sottilissima. La linea centrale è molto luminosa al centro. 5° O esatti c’è ngc 3489, che ha un nucleo luminoso e puntiforme e un alone ovale. Ma scendiamo verso 77 Leo, che ci prepariamo per la prossima pagina.

Pag. 236. 2,5° S c’è ngc 3640, piccola e dal nucleo puntiforme, ma che le guardo a fa ste “faintfuzzies”? 4°SO trovo la risposta: ngc 3521. Alone lunghissimo, messa di ¾, ricorda una M31 in piccolo, e io mi commuovo!

A proposito di commozione, andiamo in una zona ad alto tasso sentimentale. Pag 108. In questa zona di cielo ho osservato al 2° star party dell’amiata con il mio primo dobson, prestatomi dalla RpAstro. Era un simpatico 10”, per me allora un sogno di telescopio, e ora è il secondo, il panchinaro, come cambiano i tempi! Gli oggetti di questa pagina sono dei classici, dei clou che non possono mancare in nessuna nottata primaverile di un astrofilo che si rispetti. Partiamo con la struggente ngc 4565, la galassia di taglio per antonomasia, dopo la 891 (aaaaah, la 891: tira più di un carro di buoi!). Questa galassia è la più elegante del cielo: di taglio, lunghissima, la riga centrale è nera come il carbone e frastagliata. L’alone intorno al nucleo è una sferetta perfetta. Passiamo poi ad un gruppo di galassiette davvero bello. 5°NE rispetto a Gamma Comae, eccolo! Sono 4 galassie filiformi disposte a coppie, ad angolo acuto. La prima coppia è ngc 4631/27. La prima è una galassia di taglio molto lunga, la distingue una stellina a sud del nucleo. La seconda è la cugina “sfigata”, rimane infatti un informe batuffoletto, confrontata all’altra. La seconda coppia è ngc 4656/7, una coppia molto particolare. Sono infatti due galassie interagenti e per questo si vedono come se fosse una sola. Di taglio, disegnano un uncino ad un’estremità. L’alone mostra qualche irregolarità. Nel complesso mi ripeto: veramente un bel gruppetto! 7°NO ecco ngc 4214, da nucleo a palla, spezzato da una linea nera. Poco più a nord c’è ngc 4244, un fuso allungato, ricorda la 4631.

Pag. 109, partiamo da Cor Caroli, bellissima doppia. 3°SE, c’è un traingolo isoscele di stelle, con vertice a SO. In mezzo alla base c’è ngc 5005, nucleo puntiforme, messa di ¾. 1° SE troviamo la più grossa ngc 5033. Ance lei è messa di ¾, sembra di vedere una spirale barrata. 7° E troviamo una coppietta: ngc 5273/5: sono diafane, attaccate, si distinguono i due nuclei come se fossero due gemelli siamesi.

Sono un po’ stanco, è l’una ed è tre ore che osservo con sto freddo cane! Mi concedo una piccola pausa, osservo un po ‘con Paolo nel suo telescopio. Mi fa vedere una coppia di galassie vicino ad Algieba, gli consieglio di andare poco più a est, perchè c’è Ic 610. Purtroppo nel suo 30 non si vede, la ripuntiamo nel mio 42, eccola, in distolta, di taglio. La ricordavo più facile, però l’altra volta che la osservai con Walter c’è un nebbione spaventoso in pianura, sarà per quello.

Torno alla mia lista, ma non ho voglia di osservare nel Leone Minore, che ormai volge verso Ovest. Così mi concedo un anticipo del mega ammasso della Virgo/Chioma. Da Denebola ci si sposta a Est e si trova un gruppo di stelle a forma di T. Intorno a questo asterimo si sviluppa un interessante starhopping. In fatti ai lati della tacca orizzontale c’è, a ovest, M98, bella galassia di taglio, molto frastagliata, con nucleo stellare. All’altro lato troviamo M100: ha un alone ovale con diversi chiaro/scuri, saranno le braccia? Di fianco, a Ovest della stella centrale del gruppo c’è M99, tonda con nucleo puntiforme. A est invece c’è la coppia ngc 4302/4298. una di taglio, 1 triangolare, divise da uno spazio nero con una stellina al centro. Proseguendo in direzione di M99 trovo nell’ordine: una galassia tonda, ngc 4222, e una coppietta di galssie di taglio quasi parallele: ngc 4216 è netta, ngc 4206 è meno luminosa. 3°N della T, troviamo M85, alone di ¾, nucleo puntiforme. Non tro vo la sua compagna ngc 4398, devo essere stanco! In quelle vicinanze trovo 2 galassie: una sembra doppia, l’altra puntiforme, ma non riesco a capire quali siano sull’atlante.

Come dicevo, inizio ad avere sonno, così mi punto degli oggettini facili facili per chiudere in bellezza a serata. M3 è una gioia per gli occhi, Con il 9mm lo risolvo per benino, alternando visione diretta e distolta le stelle al suo centro fanno disegni diversi. M51 con la sua compagna ngc 5195 è strabiliante! Le braccia sono scolpite, non si avverte però l’illusione del ponte di materia che si ha con i telescopi più piccoli. Infine la M101. L’ho osservata per la prima volta durante una bellissima osservazione a Castione della Presolana, tanti anni fa. Allora avevo un 66ed ed era un batuffolo, oggi si vedono netti 3 bracci, che bello avere il dobson!

Chiudo la serata, sono quasi le tre. Smontiamo che la strada per casa è lunga. Il mese prossimo mi aspetta una maratona dentro l’ammasso della vergine, mi dovrò preparare per benino!

Cieli sereni,

Vincenzo

 

Ca’ del Monte, 11/01/2013

Venerdì sera, io e Walter siamo saliti su a Ca’ del Monte, zona compresa fra la valle di Varzi e la Val Curone, per quella che è stata bella serata osservativa.
Se da una parte la fittissima nebbia giù in valle ci ha fatto faticare non poco a raggiungere il sito, dall’altra possiamo dire che il cielo là sopra era veramente stupendo!
Siamo arrivati in loco verso le 21:45, ora di vestirsi, montare e collimare abbiamo iniziato alle 22:00.

Prima di iniziare gli oggetti che mi ero segnato, uno sguardo a Orione è d’obbligo! Seeing davvero buono, a tratti si vedono 6 componenti del trapezio!

Primo oggetto della serata, la cometa C/2012 k5 Linera. Si trova vicino a d Tauri. A 75x si nota subito la forma a triangolino con il nucleo verso sud. A 140x si nota una netta differenza di luminosità tra nucleo e codina. Proprio davanti al nucleo si trova una bella stellina.

Passiamo agli ammassi di Cassiopea.

Ngc 779o ha un nucleo a forma di esagono.
Ngc 129 è un bell’ammasso, la forma ricorda u diamante.
Ngc 136 ha una forma simile al precedente, ma allungata. Sembra quasi un bussolotto.
Ngc 225 è un bell’ammasso dalla forma molto particolare. E’ una sorta di raggiera con angolo 90°. Da uno dei raggi parte come una cordicella di stelle.
Ngc 381 è un tappetino di stelle fini fini, ricorda 7789.
Ngc 1647 è abbastanza anonimo, poche stelle sparse.

Una fastidiosa nuvoletta si è messa davanti a Cassiopea. Mmm, mi sa che abbandono per stasera il progetto H400. Ributtiamoci a sud che il cielo è nero pece!

Due classici di stagione son serviti sul tavolo, Walter mi dice di non averli mai visti… rifatti gli occhi, va!

Ngc 2024, la nebulosa fiamma è uno spettacolo. Nero il troncone centrale, tante e belle sfumature ai lati, mi risulta difficile descriverla, perciò mi limito alle sensazioni. Con il filtro UHC, il troncone centrale è nettissimo, ma si perdono tutte le sfumature di cui sopra.

B33/IC 434, la testa di cavallo è un tantinello più tosta, ma già senza filtro si vede. Partendo da Alnitak si scende e si trovano tre stelline ad arco, davanti a quella centrale ecco il golfo nero! Con l’Hbeta è netta e si riesce a seguire bene il profilo verticale della nebulosa, purtroppo il muso del cavallo non lo si distingue.

M1 è bella alta, perciò gioco forza è obbligo morale puntarla. A 75x è staccatissima dal fondo cielo. Pompando gli ingrandimenti a 175x con l’aggiunta dell’UHC si vede bene che i contorni non sono netti e si intravede qualche filo al suo interno. E’ fantasia o realtà?

Nebulose e ammassi, nebulose e ammassi… ma a me piacciono le galassie! E allora iniziamo con la scorpacciata.

Sul Reseit Atlas viene segnata una galassietta nella lince. Si trova facilmente prolungando la direttrice delta e iota cancri. Eccola lì: ngc 2683 è una bella galassia di taglio. A 175x si vede bene il bulge più lumimoso della parte piatta. Voto 8!

Sempre nella line c’è ngc 2419: l’intergalattic Wanderer. E’ un oggetto facente parte della Via Lattea, ma la sua orbita è similare, come distanza, alle nubi di Magellano. A 175x si presenta come un bel batuffolo di cotone. Ci sono due stelline a SE.

Passiamo alla costellazione più regale del cielo: il leone!
Nella sua criniera c’è uno degli oggetti più belli del cielo: ngc 2903. Bellissima galassia a spirale vista di 3/4. Ricorda un’andromeda in piccolo. E’ stata scoperta da Herschel nel 1784, catalogandola con il numerino I_56. A 175x si intravede un braccio nella parte Nord. Voto 10+!!

Sempre restando belli alti, vicino a Talia Australis, si trova la galassia ngc 3184. MI aspettavo di più. E’ una noiosa ovale, resa interessante da una stellina sovrapposta, poco a N del nucleo. In verità se si guarda una foto, si scopre che la galassietta è una stupenda spirale di faccia. Mmmm, la prossima volta me la guardo meglio…

Il reseitatlas mi ha stufato. Tiro fuori dalla 24 ore il triatlas B/C. Pagina 69. Hickson 44!

H44 è forse il più semplice degli ammassi di galassie del catalogo Hickson. A metà strada tra gAlgieba e Adhafera (gamma e zeta leonis) ecco spuntare a 75x tre componenti: ngc 3190,3193, 3185 e 3187, la più difficile delle quattro. Poco più a sud ecco 3177, piccola e tonda.

Ma spostiamoci su gamma leonis, bellissima doppia. Poco più a est della stellona c’è un interessante gruppetto di galassie. Si nota subito la coppia ngc 3226/7, netta, ricorda molto uan celeberrima coppia nei Canes Venatici. Poco prima della coppia scorgo ngc 3222, molto diafana e tosta, infatti è di 13.7. A sud est di Algieba l’atlante mi segnala un’altra galassia: ngc 3213. Piccola e infame galassietta di 13.8. In distolta con l’occhio fuori dall’orbita la scorgo! Tiè, segnata pure questa!
Arriva la sfida del giorno. A Nord Est del gruppetto appena descritto c’è un triangolino di stelle che sembra indicare l’esatta posizione di ic610. Piiiiicolissima galassia di taglio. C’è, è netta! Ed è pure di 14.7!! Ma che è? Na gara a vedere caccole? :D

Mi distraggo un attimo salendo su nell’Orsa, un’cchiata veloce a ngc 3675, tonda, e poi si ritorna verso il leone. Direzione Zosma!
Due gradi a sud della stellona ecco un bel tripletto: ngc 3605,7,8. Le ultime due sono belle tonde e luminose. Poco a Ovest del gruppo trovo ngc 3599, un po’ anonima.
Spontadoci invece in direzione opposta c’è ngc 3626. Più luminosa, ha un alone tondo e un nucleo puntiforme. Da qua saliamo a nord di 2° e troviamo una coppia: ngc 3646,9. La prima è grossa, tonda e luminosa, la seconda è più piccola. Tra loro un angolo di 60°.

Sono un po’ stanco, per tornare a casa dovrò riattraversare il nebbione. Dai altri due oggetti e vado! Do’ una rapida occhiata ai tripletti sotto la pancia del leone. Poi mi butto sull’ammasso di galassie indicato da Davidem, quello vicino a 93 Leo.
Dò un occhiatina rapida, a 75x si vedono nette e subito 4 galassione: Ngc 3861, 3873, 3860 e Ugc 6697. Quest’ultima molto bella, di taglio. Ma l’ammasso non è altissimo sull’orizzonte, perciò il mese prossimo, con calma, lo osserverò meglio.

Si torna a casa!

Kapp

Un sedere dalla Val Curone, 05/01/2013

Sabato mattina con la kappotta sono partito alla volta della Val Curone, valle ovest del Pian dell’Armà da dove osservano abitualmente quella razza in estinzione dei milanesi.
A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare al ristorante Corona, a San Sebastiano Curone. Ottimi gli antipasti di salumi e il misto della casa! Sedutici all’una e rialzatici da tavola alle 15:30, siamo ripartiti alla volta dell’agriturismo che mi ero scelto come locus amenus osservationorum. Il Ca’ Bella a Dernice non disattende le attese. Una grossa tenuta circonda la vecchia dogana dei Doria, la Famiglia genovese.
Così di riffa e di raffa, con il cielo ancora sereno ho scelto un punto del parcheggio e mi sono messo a montare e collimare il kappodobson. Alle 16 sono andato a dormire, come consigliatomi dall’amministratore di codesto forum, e alle 18:30 ho iniziato ad osservare. Azz! il parcheggio è illuminato! Mo come faccio? Vabbè, iniziamo ad ossevare, poi chiederò di spegnere i lampioni.
Veniamo agli oggetti osservati:
Ho iniziato il menù con un assaggio di ammassi aperti nella zona Perseo-Cassiopea.
Ricordo che l’obbiettivo quest’anno sono gli oggetti di Herschell, la lista 400 per l’esattezza. Pertanto metterò nell’elenco sia il numero del catalogo H, sia il numero più generale del New Generale Catalogue.

VII-61, ngc 1528: ammasso aperto nel perseo, molto bello, le stelle più luminose richiamano alla mente la forma del grande carro.
I-258, ngc 1491: piccola nebulosa visibile in distolta di forma circa triangolare, con contorni un po’ indefiniti.
h-227, ngc 957: ammasso aperto a circa 1° a est del Doppio Ammasso del Perseo- E’ molto esteso, ha una stella gialla al centro.
VIII-66, ngc 1027: ammasso aperto piccolo, a forma di G.
VI-31, ngc 663: ammasso aperto molto esteso, ha un ottagono di stelle fini al centro.
VIII-65, ngc 659: ammasso aperto molto piccolo, anche questo a forma di G, sarà Gaber che mi continua a salutare da lassù?
VII-46, ic 166: ammasso aperto. E’ un piccolo tappeto di stelle. Ci sono due stelle luminosefuori dal centro.
M103, celeberrimo ammasso aperto vicino a Ruchbah, è piccolo, concentrato, ha la forma di un nano che corre con una spada sguainata! (ho guardato da poco lo Hobbit al cinema)
VII-49, ngc 637: ammasso aperto piccolo e sparso, a forma di X.
VII-48, ngc 609: ammasso aperto molto sparso, ha la forma di un cavallo al trotto.
Fine della prima parte, pausa cena.

 

Per cena abbiamo mangiato ottimamente: antipasto di formaggi di produzione dell’agriturismo e di salumi locali. I formaggi sono l’incrocio di latte di capra, pecora e mucca. Il secondo dei tre l’ho trovato il giusto compromesso, ottimo con il miele. Di primo delle gustose tagliatelle di pasta di castagne al ragù: complimenti al cuoco!
Il cuoco il quale mi informa che le luci del parcheggio non si possono proprio spegnere. Mannaggia e mo che faccio? Niente, continuo ad ossevare senza un perfetto adattamento al buio.
Torniamo dunque alla carica, torniamo sempre nella zona di Cassiopea, la bellissima dea eritrea seduta sul trono di stelle.
VII-42, ngc 457: 34 cas è una bellissima doppia gialla che domina l’ammasso. La forma ricorda molto un ET (la doppia sono gli occhi) a braccia spalancate. Il nomignolo dell’ammasso è Kachina Doll Cluster o E.T., stesso nome che gli ho dato io :)
VII-45, ngc 436: ammasso aperto. E’ un grossa X con un piccolo trapezio proprio al suo centro.
h-94, ngc 433: ammasso aperto molto sparso a forma di triangolo retto e isoscele, dunque i due angoli alla base sono di 45°, e l’ipotenusa è uguale alla radice quadrato della somma dei quadrati dei cateti.
Rottomi le palle di Cassiopea, mi sposto un po’ più giù, come l’ucellin de la cumare.
M34: Sparso, ampio, ricorda una farfalla. Due stelline gialle ricordano i due occhi o le due antenne.
VII-32, ngc 752: immenso ammasso aperto, si riesce a scorgere ad occhio nudo! Le stelle sono molto sparse, bianche, di luminosità molto uniforme. A sud ovest 56 And è un faro rosso!
59 And, simpatica doppia. Le componenti sono molto simili, bianche.
M76, la piccola Dumbell mi commuove sempre. Tutti stanno a guardarsi la sorellona maggiore nella volpetta, però quest’oggettino regala sempre delle bellissime sfumature. In più l’alta luminosità superficiale consente di ingrandire per benino.
E ora il Clou della serata che da’ anche il titolo fine del topic:

L’ammasso Culo! VII-1 ngc 1662. La forma è quella di due archi che ricordano due chiappe, con un cerchiolino proprio al centro: scommetto che ci arrivate da soli a capire cosa rimembri ;) Per celebrare la bellezza inusitata dell’ammasso, la kappotta ha accostato la digitalina compatta all’oculare, ed ecco il capolavoro che rimarrà imperituro scolpito nei bit della storia:

 

ammasso culo

 

Torno stanco sul locus amenus osservationorum.
E’ mezzanotte, ma non posso mollare proprio ora, ecchediamine oggi ho solo mangiato e dormito!!

VIII-7, ngc 1663: l’ammasso aperto più brutto del cielo. Simile ad una M, ricorda da lontano Cassiopea.
h-348, ngc 1807: ammasso aperto. Poche stelle luminose a doppia X
VII-4, ngc 1817: Tantissime piccole stelle, ricorda il Caroline Cluster, che vado subito a rivedermi:
VI-30, ngc 7789: bellissimo tappeto di stelle finissime.

Ma saliamo su nei gemelli a vedere qualche gioiello, va!

M35 risplende luminoso come sempre. Esplode nel 24mm che non lo contiene.

VI-17, ngc 2158, proprio lì ad ovest dell’ammassone, è un ammassetto sparso, ha la forma di un arco.

IV-45, ngc 2392: bellissima a 200x, la eskimo, noto dei piccoli chiaroscuri sul bordo esterno.

Mi manca la tripla più bella del cielo, perciò do’ un occhio veloce a Beta Mon, però il seeing non mi assite, mannaggia…
h-387, ngc 2219: sparso e sparuto, sembra una Lyra sbilenca.

VII-25, ngc 2232: Veramente vasto, questo ammasso aperto ricorda vagamente la figura dell’ofiuco e del serpente.

Orione domina la valle, perciò sbircio M42, M43. M78 mi guarda con i suoi languidi occhiolini: sa che sono stanco. La saluto, smonto e vado a nanna.

Considerazioni finali

La valle è ottima per osservare, devo solo trovare un punto dal quale non dia fastidio la luce dell’agriturismo. Si è a 300 metri sul livello del mare, però la via lattea è netta.

Le modifiche che ho fatto al dobson sono riuscite benissimo. Ho rifatto la gabbia del secondario, in modo da avere il focheggiatore in posizione più comoda e permettermi di non usare la scaletta. Ho dotato di fasce anticondensa il secondario e il cercatore. Hanno funzionato ottimamente, dissipando la condensa accumulata durante la sosta cena. La macchina era completamente bagnata di ghiaccio.

Il giubbottone skidoo arrivato a natale è una bomba: non ho sofferto neanche un po’ di freddo nei punti più critici: collo e zona lombare. Per conto loro i guanti di lana regalati dalla kappotta (sono quelli che vendono per usare ipad e iphone) hanno protetto bene dal freddo e sono abbastanza sottili da permettere di svitare le vitine del fuocheggiatore.

Ottima serata, ho osservato 31 oggetti in circa 4 ore. Molti nuovi, che mi permettono di fare il primo passettino per riuscire a osservare tutti gli Herschel quest’anno.